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Tribunale - Rischia una pesante condanna il 23enne arrestato la scorsa estate dai carabinieri per rapina, porto d'armi improprie e lesioni a Orte

Accoltellò per una sigaretta, si dice innocente e rifiuta di patteggiare

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Orte – (sil.co.) –  Accoltellò la vittima per una sigaretta, si dice innocente e rifiuta di patteggiare 2 anni e 7 mesi di reclusione. Preferisce rischiare una pesante condanna il 23enne tunisino arrestato la scorsa estate dai carabinieri per rapina, porto d’armi improprie e lesioni a Orte. 


Carabinieri e 118 - Immagine di repertorio

Carabinieri e 118 – Immagine di repertorio


Era la sera del 28 luglio scorso quando un connazionale dell’imputato fu accoltellato mentre camminava lungo il ponte di Orte, la strada che da Petignano conduce a Orte centro,finendo a terra in un lago di sangue.

Entrambi erano ospiti del centro di accoglienza “Carpe diem”. L’imputato è stato poi raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere e arrestato a distanza di un mese, a fine agosto dell’anno scorso. 

Il processo si è aperto con un colpo di scena, ieri mattina, davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Oddi, quando il difensore Paola Grasso ha annunciato che il suo assistito, scortato in tribunale dalla penitenziaria e tradotto da un interprete in lingua araba, rifiutava di patteggiare due anni e sette mesi di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena del rito, di cui in caso di condanna non potrà più usufruire procedendo con l’ordinario. 

“Il mio assistito si dice innocente e vuole essere processato per dimostrarlo”, ha spiegato la legale. Presunta vittima un 45enne tunisino, il quale riferì ai carabinieri di essere stato accoltellato da un connazionale, senza specificare i motivi, prima di essere portato dal 118 in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, da dove è stato dimesso il giorno successivo con 15 giorni di prognosi per una ferita da coltello al torace.

L’aggressore, che sarebbe entrato in azione per una sigaretta negata, dopo aver colpito più volte il 45enne, che non si è costituito parte civile al processo, gli avrebbe portato via dall’interno di una tasca la somma di 90 euro prima che cadesse a terra nel tentativo disperato di sfuggire ai fendenti.

Il 23enne, detenuto al Nicandro Izzo  deve rispondere di rapina pluriaggravata, porto d’armi improprie e lesioni aggravate. 


Articoli: Accoltellato in strada perché gli ha rifiutato una sigaretta, in carcere l’aggressore – Ragazzo accoltellato sul ponte di Orte – FdI Orte: “Un uomo è stato accoltellato mentre camminava lungo la strada…”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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26 febbraio, 2025

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