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Viterbo - Consiglio provinciale - Definisce così, Lina Delle Monache (Pd) la delibera approvata ieri all'unanimità in cui s'individuano le aree idonee e non a questi insediamenti

“Rifiuti, un freno all’invasione d’impianti nella Tuscia”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Rifiuti, un freno all’invasione d’impianti nella Tuscia”. Definisce così, Lina Delle Monache, consigliera provinciale Pd e presidente della commissione Ambiente, la delibera approvata ieri all’unanimità, in cui s’individuano le aree idonee ma soprattutto quelle non adatte a simili insediamenti, di cui il Viterbese non sente il bisogno, avendone già più che a sufficienza.


Viterbo Consiglio provinciale - Nocchi, De Santis, Delle Monache e Palozzi

Viterbo Consiglio provinciale – Nocchi, De Santis, Delle Monache e Palozzi


Un documento che parte da lontano e che adesso dovrà approdare in regione per il rilascio della Vas.

Palazzo Gentili si è già dotato di un piano rifiuti, questo è un ulteriore passo in avanti.

“La delibera – spiega il presidente Alessandro Romoli – è un’importante presa di coscienza. Si chiede di tenere conto, in fase di rilascio dei pareri, di quelle che sono le previsioni del piano provinciale. La Tuscia è autosufficiente sul profilo dei rifiuti, l’unica provincia che raccoglie anche i rifiuti di Roma”.

Tra le prescrizioni previste, ce n’è una che riguarda gli edifici sensibili, da cui mantenere le distanze. Essendo complicata la singola individuazione, sono state specificate le tipologie sensibili, per le quali non è possibile localizzare impianti di trattamento rifiuti entro i tre chilometri.

“Una volta sottoposto a Vas – osserva Nicolai – sarà operativo e andrà a beneficio non solo della popolazione viterbese, ma di tutta la regione. Un piano fatto con cura, che è quindi esportabile, con le dovute sistemazioni, ad altri territori”.

Giuseppe Ferlicca


La nota dell’amministrazione provinciale

Il consiglio provinciale di Viterbo approva la delibera sui criteri per la localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti

Il consiglio provinciale di Viterbo ha approvato all’unanimità una delibera di fondamentale importanza per la tutela del territorio e delle sue vocazioni produttive e ambientali. Il provvedimento introduce criteri rigorosi per l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione di nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti, rafforzando la salvaguardia delle zone di pregio agricolo, storico e paesaggistico della Tuscia.

La delibera adottata dal consiglio provinciale ribadisce in modo netto la volontà dell’ente di preservare il territorio da interventi non compatibili con le sue peculiarità. Qualsiasi nuova proposta di localizzazione di impianti di smaltimento dovrà rispettare criteri più stringenti rispetto al passato, prevedendo una distanza minima di tre chilometri da siti di rilevanza storica, aree residenziali, edifici sensibili e zone agricole di particolare pregio.

Nelle valutazioni relative a nuovi impianti, gli uffici provinciali dovranno attenersi al sistema di previsione del piano provinciale di gestione dei rifiuti (PPGR), assicurando che ogni decisione sia coerente con gli obiettivi di tutela ambientale e sanitaria stabiliti dall’ente. L’amministrazione provinciale, nel tempo, si è già dotata di un piano di individuazione delle aree idonee e non idonee, e questa delibera rappresenta un atto di ripresa di coscienza da parte del consiglio, nonché un’azione qualificante sotto il profilo politico e amministrativo.

Un aspetto centrale del provvedimento riguarda la protezione delle aree agricole della Tuscia, in particolare di quelle destinate a colture di qualità certificata, come vigneti DOC e DOCG, oliveti e produzioni biologiche. Il piano stabilisce che queste zone siano considerate fattori escludenti per la localizzazione di discariche, prevedendo vincoli ancora più stringenti rispetto alla normativa regionale.

“Con questa delibera – dichiara il presidente della provincia, Alessandro Romoli – diamo un segnale chiaro: la provincia di Viterbo non intende accettare nuove aperture di impianti di smaltimento rifiuti che possano compromettere il territorio. Non solo rivendico con orgoglio questo provvedimento, ma lo considero un atto di coraggio e, al tempo stesso, un dovere verso il nostro territorio. Abbiamo definito criteri stringenti che vincolano ogni futura richiesta di autorizzazione, per garantire la tutela dell’ambiente e delle attività produttive locali.”

La provincia di Viterbo ha più volte ribadito la propria posizione rispetto all’insediamento di nuovi impianti, in considerazione del fatto che è l’unica provincia a raccogliere anche i rifiuti della capitale, risultando autonoma sotto tutti i profili. La delibera conferma e integra le disposizioni del PPGR approvato con deliberazione n. 12 del 19 gennaio 2024, frutto di un percorso di confronto istituzionale che ha coinvolto le autorità competenti e gli enti locali. Il provvedimento sarà ora sottoposto alla valutazione della regione Lazio per l’attivazione della procedura di valutazione ambientale strategica (Vas), passaggio essenziale affinché le nuove disposizioni diventino pienamente operative.

Amministrazione provinciale di Viterbo


– Romoli: “Mi dimetto da commissario per l’alluvione, ci pensi Rocca che ha molto tempo libero…”


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12 marzo, 2025

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