Castiglione in Teverina – È finito a processo per lesioni personali volontarie davanti al giudice di pace penale Mauro Fagioni l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Castiglione in Teverina che la vigilia di Ferragosto del 2023 ha schiaffeggiato un trentenne che lo ha denunciato. Sarà proiettato in aula il filmato della durata di 13 secondi della videosorveglianza di casa della vittima, pubblicato a suo tempo da Tusciaweb.
Imputato il luogotenente Fabio Ceccarelli che ieri, tramite il difensore Angelo Di Silvio, ha proposto in via preliminare un risarcimento di 400 euro alla parte offesa.
Una offerta giudicata “offensiva”, che il 34enne Michael Abatecola ha rifiutato tramite l’avvocato Emilio Lopoi, costituendosi parte civile dopo che il giudice ha preso atto del mancato accordo tra le parti, procedendo con l’ammissione delle prove, tra cui il famoso filmato che sarà visionato in aula il prossimo 15 luglio.
“Benedetta la presenza della telecamera, i cui filmati sono la prova schiacciante dell’accaduto”, ha sottolineato Lopoi, riconsegnando l’offerta, “ridicola rispetto al fatto” e “nemmeno accompagnata da una lettera di scuse”. Due i filmati i filmati in cui appare l’imputato: il 14 e il 18 agosto.
“Le istituzioni si salvaguardano rispettando la legge, non violandola”, ha ricordato il legale. “E qui è ancora più paradossale che non solo non si chieda scusa alla parte offesa, ma le si chiedano addirittura le scuse, come se fosse sua la colpa di essersi affacciato all’uscio e avere preso uno schiaffo da un carabiniere comandante di stazione”, ha proseguito Lopoi. Il ceffone fece volare a terra gli occhiali da vista indossati dalla vittima.
Lopoi ha quindi chiesto la riqualificazione del reato col riconoscimento di due aggravanti: “L’avere commesso il reato nell”esercizio delle sue funzioni di appartenente all’arma dei carabinieri e ai danni di un disabile civile al 67 per cento”.
“Invalidità ben nota al luogotenente, che infatti è tornato a suonare a casa del mio assistito il 18 agosto, dopo la querela, con un’infermiera e un medico del Dsm di Montefiascone, per fargli fare un Tso, così da renderlo inattendibile”, ha aggiunto Lopoi che ieri ha sostituito lo storico difensore Franco Taurchini.
Venuto meno il tentativo di conciliazione, il giudice ha rinviato a luglio per visionare in aula il famoso video dello schiaffo prodotto dall’accusa e sentire tutti i testimoni, mentre sono stati rinviati a dopo la pausa estiva l’esame dell’imputato, discussione e sentenza.
Silvana Cortignani
Castiglione in Teverina – Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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