Viterbo – “Una vicenda incresciosa, si faccia chiarezza in consiglio comunale”. Alvaro Ricci, capogruppo Pd, chiede che dei documenti con le informazioni su Gianluca Grancini (FdI), trovati sul tavolo della giunta e lasciati dall’assessore Emanuele Aronne, se ne discuta dove tutto è iniziato. In consiglio.
Alvaro Ricci
Un fascicolo sull’esponente d’opposizione, che però Aronne non ha voluto definite tale. Anche se qualcuno si è spinto più in là, usando un termine i più dirotto. Dossieraggio.
Derubricato dall’esponente della giunta Frontini a semplice acquisizione d’informazioni per ricostruire il passato della piscina comunale e relative gestioni.
Struttura dove Grancini era dipendente della precedente società che la gestiva. Motivazione che non ha convinto Grancini stesso. Anzi, è stata ragione per dare mandato al proprio avvocato di verificare eventuali azioni. Ma non convince nemmeno Ricci.
“La risposta di Aronne non chiarisce – osserva Ricci –, si tratta di una vicenda incresciosa. Sono rimasto stupito che possa esserci questo tipo d’attività in consiglio comunale.
Io conosco bene entrambi. Comprendo l’amarezza di Grancini nello scoprire documenti che lo riguardano, ma ribadisco che la risposta dell’assessore non chiarisce in modo definitivo la questione”.
Il passaggio in una prossima seduta è importante. “A Grancini esprimo la mia vicinanza, occorre un confronto chiaro e franco con Aronne, al quale rinnovo la mia stima, ma su questa cosa va fatta chiarezza in modo definitivo in consiglio comunale”.
Giuseppe Ferlicca
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