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Viterbo - Il ricordo del padre Carlo Celleno che aveva una importante tabaccheria a piazza delle Erbe - La 19enne, morta cadendo in una fabbrica abbandonata a Roma, era nipote dell’imprenditore Romano Petretti

“Carlotta era uno spirito libero, felice”

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Roma - Ex Molino Agostinelli

Roma – Ex Molino Agostinelli

Roma – “Una terribile fatalità”, dice il padre Carlo. Sabato scorso, Carlotta Celleno, 19 anni, è morta precipitando da una delle torri del molino Agostinelli, edificio abbandonato nella periferia sud-ovest di Roma, mentre esplorava la fabbrica insieme a tre amiche. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. L’area è da anni una meta per writer e appassionati di urbex, ma resta pericolosa e priva di sorveglianza.

Carlotta frequentava l’ultimo anno all’istituto cinematografico Rossellini, suonava il basso, amava l’arte, la fotografia, la filosofia. Era la nipote per parte di madre di Romano Petretti, imprenditore viterbese del settore arredamento, che con il fratello Remo aveva dato vita a una realtà commerciale che ha segnato l’economia locale dagli anni sessanta. Suo padre, Carlo Celleno, gestiva una delle tabaccherie storiche si Viterbo a piazza delle Erbe.

Come riportato da Open, il padre ricorda così Carlotta:
 “Era appassionata di urbex, il turismo dei luoghi abbandonati, ed era andata a esplorare un edificio, ma non credo abbia preso rischi eccessivi, aveva la testa sulle spalle. Carlotta era uno spirito libero, felice. Era una ragazza attaccata alla vita e sincera: aiutava tutti, era empatica col mondo”.

Carlotta dipingeva, anche come writer. Il suo tag “Sound” è visibile su altri edifici abbandonati. Non amava i social, rifuggiva la visibilità. All’istituto Rossellini lunedì la didattica si è fermata per lasciare spazio alla commozione collettiva.

L’inchiesta della procura punta a chiarire chi avrebbe dovuto vigilare sul sito. Per ora non ci sono indagati, ma i periti dell’università La Sapienza sono stati incaricati dell’autopsia e sono stati sequestrati i cellulari delle tre ragazze che erano con lei. 


 
 

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30 aprile, 2025

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