La scelta di anticipare l’assemblaggio risponde a tre motivazioni: la prima è devozionale, per celebrare la macchina e la figura della santa nel contesto del Giubileo; la seconda è turistica, per incentivare la visita della città; la terza è legata alla valorizzazione dell’asse porta Romana – via Cavour, solitamente escluso dal circuito degli eventi estivi.
“Siamo felici di dare un contributo anche a livello turistico. A beneficio dei detrattori, posso dire che è bene che le tradizioni si rinnovino. Se così non fosse, la macchina sarebbe alta tre o quattro metri e portata da poche persone – ha detto Massimo Mecarini –. Con Chiara vediamo questa iniziativa in modo profondamente positivo”.
È intervenuto anche il capo facchino Luigi Aspromonte: “Questa sarà la prova per capire se ci sarà da fare un museo delle macchine di Santa Rosa. Con i costruttori abbiamo fatto la quadra della situazione: è tutto ok per quanto riguarda il montaggio della macchina”.
Raffaele Ascenzi, ideatore di Dies Natalis, ha espresso il suo entusiasmo: “Sono entusiasta per questa iniziativa perché i viterbesi sono legati da secoli a questa tradizione. Questa macchina vuole raccontare la storia delle macchine che l’hanno preceduta. La sua foggia rimanda all’Ottocento, e anche il cantiere aperto per giorni allo sguardo dei viterbesi riporterà al passato. Vediamo come va questa esposizione, ma in futuro si potrebbe ripensare al ponteggio, che potrebbe diventare non più da cantiere ma da museo, un ponteggio per i mesi estivi”.
Il costruttore Mirko Fiorillo è entrato nei dettagli: “Stamattina abbiamo iniziato il cantiere. Quest’anno la recinzione non avrà il banner con le figure dei facchini, ma con il racconto della sua storia. Soprattutto per l’anno giubilare questa iniziativa è importante. Come costruttori siamo preoccupati per un’esposizione così lunga, non tanto per i tempi quanto per le condizioni atmosferiche. Ma preghiamo Santa Rosa”.
Luca Occhialini, progettista di Dies Natalis, ha aggiunto: “Sono felice che la macchina sia montata in anticipo. Sveleremo i dettagli più avanti”.
Alla domanda su come verrà pubblicizzata l’iniziativa, la sindaca Frontini ha risposto: “Abbiamo pensato a locandine, materiale stampato e distribuito nelle varie attività, ai banner, e contiamo sulla collaborazione anche di tutti voi per veicolare il messaggio”.
Irene Temperini












