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Scuola - Sei ore per lo svolgimento - In aula in tutta Italia mezzo milione dei studenti

Maturità 2025: le tracce della prova di italiano tra Borsellino, Pasolini e la parola “rispetto”

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Viterbo - Studenti alla fine della prova scritta dell'esame di maturità

Viterbo – Studenti alla fine della prova scritta dell’esame di maturità

Viterbo – Sono 524.415 gli studenti italiani che questa mattina, alle 8,30 in punto, hanno dato il via all’esame di maturità con la prima prova: il tema d’italiano. A Viterbo, i maturandi sono 2.519. Sette le tracce proposte dal ministero dell’Istruzione, uguali per tutti, suddivise in tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e riflessione d’attualità. Per completare l’elaborato gli studenti avranno a disposizione sei ore. Ammesso l’uso del vocabolario di italiano, vietato quello dei sinonimi e contrari.

La prova può valere fino a un massimo di 20 punti, che si sommeranno al credito scolastico e al punteggio delle successive prove scritte e dell’orale per comporre il voto finale.

Le tracce scelte per quest’anno offrono un ampio ventaglio di spunti culturali, storici e civili. Per la tipologia A – analisi del testo – il ministero ha proposto due alternative: una poesia di Pier Paolo Pasolini, Appendice I a Del Diario (1943-1944), tratta da Tutte le poesie, a cura di Walter Siti (2009), una riflessione lirica che ripercorre i temi fondamentali della sua formazione umana e artistica. L’altra traccia è un brano tratto da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in cui si narra la visita di Angelica alla famiglia dei principi di Salina, momento emblematico dei mutamenti sociali e culturali dell’Italia post-unitaria.

Per la tipologia B – testo argomentativo – una prima proposta arriva da Piers Brendon, con un estratto da Gli anni trenta, il decennio che sconvolse il mondo (Carocci, 2005), che invita a riflettere su un periodo storico segnato da profonde crisi e trasformazioni. Una seconda traccia prende spunto da un articolo di Riccardo Maccioni, Rispetto è la parola dell’anno Treccani (Avvenire, 17 dicembre 2024), con una riflessione sul valore del rispetto nella società contemporanea. Infine, un estratto dal libro di Telmo Pievani, Un quarto d’era (geologica) di celebrità (Feltrinelli, 2022), che affronta il tema della fama e della visibilità nel tempo della comunicazione digitale.

Infine, per la tipologia C – riflessione su tematiche d’attualità – gli studenti hanno potuto confrontarsi con due tracce. La prima è un brano di Paolo Borsellino, I giovani, la mia speranza, pubblicato su Epoca il 14 ottobre 1992: parole che ancora oggi suonano come un appello alla responsabilità, all’etica e al coraggio delle nuove generazioni. La seconda è un articolo firmato da Anna Meldolesi e Chiara Lalli, L’indignazione è il motore del mondo social. Ma serve a qualcosa?(7 – Sette, 13 dicembre 2024), che interroga il valore e l’efficacia dell’indignazione nelle dinamiche dei social media.

Sei ore a disposizione per lo svolgimento. 


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18 giugno, 2025

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