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Tribunale - La coppia guadagnava 7mila euro al mese - Dopo la fine della relazione lui pretendeva ancora la sua parte

Video hard della ex online, trentenne patteggia 4 anni per sfruttamento, stalking e estorsione

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Viterbo –  (sil.co.) – Pretendeva di continuare a guadagnare con i video hard che la sua ex compagna metteva online, ha patteggiato una condanna a quattro anni di reclusione, uscendo dal carcere e ottenendo gli arresti domiciliari.


Carabinieri

Carabinieri


Imputato di favoreggiamento della prostituzione, estorsione e stalking un trentenne viterbese, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere il 5 maggio dell’anno scorso, quando è stato prelevato dai carabinieri e condotto a Mammagialla, per il quale il tribunale ha accolto la richiesta di giudizio immediato della procura, cui ha fatto seguito la richiesta da parte della difesa del rito alternativo che prevede lo sconto di un terzo della pena. 

Il giro di video hard pubblicati online su una piattaforme per adulti dalla compagna, diventata nel frattempo ex, avrebbe fruttato alla coppia oltre 7mila euro al mese, il 60% dei quali a lei e il restante 40% a lui, che chattava per adescare i clienti virtuali e che dopo la fine della relazione avrebbe preteso di mantenere in vita la “società”. 

In altre parole, lui avrebbe preteso di continuare a raccogliere i frutti dei filmati hot minacciando, chiedendo soldi e non dando più pace alla ex.

Le indagini sono scattate tre mesi prima dell’arresto del trentenne, a febbraio 2024, quando la vittima ha chiesto l’intervento dei carabinieri dopo un violento litigio con l’ex compagno, da cui si era da poco separata, che si era presentato sotto casa sua con fare molesto, salvo nascondersi all’arrivo delle divise.

Non contento, il trentenne si è ripresentato sotto l’abitazione della donna, stavolta bloccato e identificato dai militari che con l’aiuto della vittima hanno ricostruito l’intera vicenda. 


– Mette filmati hard online aiutata dal compagno, ma quando si lasciano lui pretende di continuare a guadagnarci


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 giugno, 2025

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