Valentano – (sil.co.) – Fratellino e sorellina costretti a vivere in mezzo a droga e tossicodipendenti. Il più grande, un bambino di 10 anni, sarà sottoposto a perizia psicologica per accertare la sua capacità a testimoniare al processo in cui sono imputati i genitori ed è parte civile il sindaco Stefano Bigiotti di Valentano.
Tribunale di Viterbo
Lo ha deciso ieri il collegio presieduto dal giudice Daniela Rispoli sciogliendo la riserva.
Pesantissime le accuse a carico della coppia di genitori, che avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti davanti ai piccoli, i quali sarebbero inoltre stati malnutriti e abbandonati a se stessi in una quotidianità da incubo.
I bambini, secondo l’accusa, sarebbero stati costretti a frequentare la cerchia di tossicodipendenti con cui si accompagnavamo assiduamente il padre e la madre, i quali li avrebbero portati con sé anche quando si recavano a fare provvista di droghe.
Una brutta storia di maltrattamenti e abbandono di minori, approdata lo scorso 22 aprile per la prima volta davanti al collegio del tribunale di Viterbo, con imputati una coppia di genitori di due bambini di 10 e tre anni e mezzo che, nel frattempo, sono stati trasferiti presso una casa famiglia da fine giugno dell’anno scorso.
Padre e madre, di 37 e 29 anni, sono stati rinviati a giudizio lo scorso 12 marzo dal gup Savina Poli. Accusati di maltrattamenti in famiglia e abbandono di minori in concorso, sono difesi dall’avvocato Roberto Fava.
I figli sono parte civile con l’avvocato Serena Santi, che assiste anche il sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, nominato tutore provvisorio dei piccoli, pure lui parte civile nel procedimento che entrerà nel vivo dopo l’estate con l’ascolto dei primi testimoni dell’accusa.
In base a quanto emerso in fase preliminare, non ci sarebbero dubbi sulle condotte dei genitori, che avrebbero lasciato vivere i piccoli “in un contesto dannoso per le loro esigenze di crescita e di sviluppo psico-fisico, allo stesso tempo disinteressandosi del loro stato di malnutrizione e della situazione di pericolo fisico e morale cui si siano trovati esposti, così imponendo loro un regime di vita penoso ed insostenibile”.
– Fratellino e sorellina costretti a vivere in mezzo alla droga e senza cibo, genitori sotto accusa
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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