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Viterbo - Comune - Il consigliere comunale Marco Nunzi alla presentazione dell'evento che animerà il centro storico il 18, 19 e 20 luglio

“Calici diffusi è una gemma incastonata nella splendida cornice di Viterbo”

di Luca Trucca
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Viterbo – La Tuscia si prepara a svelare le sue eccellenze. Calici diffusi si preannuncia come un’occasione unica per celebrare e promuovere i prodotti enogastronomici del territorio viterbese.

“Come amministrazione, questo evento ha una valenza strategica, essendo uno dei primi rari casi in cui la città accoglie una proposta di un imprenditore locale. Un appuntamento che abbraccia l’intero quadro della città. Il nostro è un lavoro di tessitura e di confronto, è fondamentale ascoltare e supportare qualsiasi proposta che punti a valorizzare il nostro territorio. Calici diffusi avrà come unici grandi protagonisti gli imprenditori del centro storico, capaci di fare fronte comune per la realizzazione del progetto, cosa mai scontata. Viterbo vuole esserci, vuole crederci e guarda sempre al futuro”, ha detto la sindaca Chiara Frontini.

La presentazione dell'evento Calici diffusi

La presentazione dell’evento Calici diffusi


“I prodotti presentati richiamano le origini e le tradizioni della Tuscia, dobbiamo fare in modo che ci rendano ancora più noti al resto del mondo. Non è mai facile sviluppare questo tipo di eventi, sono tante le leggi che complicano e limitano la struttura di questi progetti. I nostri sono prodotti eccellenti, sia a livello enologico che gastronomico. Senza di loro avremmo ben poco da offrire. È importante ringraziare chi ogni giorno porta avanti tutto questo, la provincia va avanti anche e soprattutto grazie a loro”, ha affermato il presidente della provincia Alessandro Romoli.

“Questo progetto è in cantiere da oltre un anno, in questo lasso di tempo ci sono stati diversi incontri con gli imprenditori per definire e perfezionare l’evento. In loro ho visto la voglia e la passione necessarie per portarlo avanti. Oltre ai vini e agli oli pluripremiati, dobbiamo ricordare che abbiamo formaggi che vincono riconoscimenti a livello nazionale da anni. Calici diffusi è un modo per raccontare tutto questo, ricordiamoci che un turista su tre sceglie Viterbo anche per le sue proposte enogastronomiche. Calici diffusi è una gemma preziosa incastonata dentro una splendida cornice, quella viterbese”, ha dichiarato il consigliere comunale Marco Nunzi.

Chiara Frontini, Giulio Zelli Menegali, presidente della commissione Agricoltura e ambiente della regione Lazio, e Marco Nunzi, consigliere comunale

Chiara Frontini, Giulio Zelli Menegali, presidente della commissione Agricoltura e ambiente della regione Lazio, e Marco Nunzi, consigliere comunale


“È fondamentale che un’iniziativa come questa venga calata in un contesto come quello viterbese. Grazie ai nostri produttori di vino e olio si è invertito un trend negativo che sul settore ha gravato per molti anni. In questo specifico contesto, Viterbo è leader del Lazio, questo deve renderci orgogliosi e spronarci a far sempre meglio”, ha spiegato Giulio Zelli Menegali, presidente della commissione agricoltura e ambiente della regione Lazio.

“È un’iniziativa necessaria, in provincia il vino viene sempre celebrato mentre nel capoluogo non vi erano eventi simili. Un numero enorme di ristoratori ha aderito all’iniziativa, questo ci rincuora moltissimo. In passato tanti imprenditori, davanti a proposte simili, si giravano dall’altra parte, ma adesso il vento sta cambiando. Facciamo diventare l’enogastronomia una variabile fondamentale per il turismo e per la vita del centro storico”, ha osservato Francesco Monzillo, segretario generale della camera di commercio.

“Abbiamo cercato di creare una rete tra Ombre festival e Tuscia film fest che dia ai viterbesi e non solo la possibilità di intrattenersi per tutto il mese di luglio nel centro storico. Non abbiamo niente da invidiare a mostri sacri del settore come Umbria e Toscana, crediamo in questa città e in questo territorio. L’evento durerà solo 5 ore, dalle 19,00 alle 24,00, così da non disturbare troppo i residenti del centro.

Paolo Bianchini, Alessandro Romoli e Chiara Frontini

Paolo Bianchini, Alessandro Romoli e Chiara Frontini


Durante Calici diffusi verranno donate quote che andranno a destinarsi alla raccolta fondi per la facoltà di Agraria. Oltre ai ristoratori, saranno presenti anche i produttori dei prodotti enogastronomici, a dimostrazione della fede nel progetto. I punti di distribuzione per i ticket saranno sei: Lab, Osteria del vecchio orologio, la Braceria di San Lorenzo, sotto i portici di piazza del comune, piazza San Lorenzo e San Pellegrino. I partecipanti lasceranno 5 euro di cauzione per prendere il calice e andare in giro ad assaggiare. I ticket invece sono per la degustazione: mezzo calice di vino 2 euro, un calice normale 4 euro, il calice premium 6 euro. Viterbo diventi il fulcro della provincia a livello enogastronomico”, ha spiegato Paolo Bianchini, rappresentante dei ristoratori aderenti.

“La cosa fondamentale quando si parla di inclusione è la partecipazione di tutto il territorio. La parola d’ordine è valorizzare i nostri prodotti e valorizzare noi stessi, dobbiamo essere coesi per far crescere Viterbo e provincia”, ha commentato la vicepresidente della cooperativa Galiana, Alessandra Tosi.

Andrea De Simone (Confartigianato) Beatrice Ranucci (Coldiretti)

Andrea De Simone (Confartigianato) Beatrice Ranucci (Coldiretti)


“Tutto quello che verrà proposto viene dalla trasformazione delle nostre materie prime. È un segnale forte da parte della città, il turismo sarà fondamentale per lo sviluppo del progetto ma anche del territorio in generale”, ha aggiunto il direttore di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone.

“Il cibo non deve essere inteso come una cosa qualsiasi, il cibo è cultura, è territorio, è eccellenza. Coldiretti crede in tutto questo dal principio, l’agricoltore mette faccia e impegno in quello che fa. Riportare il consumatore ad acquistare prodotti locali, questo deve essere l’obiettivo”, ha detto la presidente di Coldiretti Viterbo, Beatrice Ranucci.

“È un evento storico, creare una coesione tra gli imprenditori non è mai scontato. Programmazione di altissimo livello, proposta enogastronomica di grande qualità. Magnifico spot per Viterbo e per la Tuscia, dobbiamo accogliere più persone possibili provenienti da fuori per far conoscere i nostri fantastici prodotti”, ha concluso Luigi Pagliario, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia.

Luca Trucca


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14 luglio, 2025

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