La prima notte di tensione risale a venerdì. Poco prima della mezzanotte, una lite è scoppiata all’interno del bar Centrale, in piazza del Comune. La situazione è rapidamente degenerata in una rissa, proseguita poi in via Roma. Diverse le persone coinvolte. La polizia, allertata dai presenti, è arrivata in pochi minuti. Sei giovani, alcuni già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati a piede libero. Il locale ha subito danni.
Il giorno seguente, sabato sera intorno alle 21,30, nuova paura in centro. In piazza del Sacrario, un uomo ha lanciato bottiglie contro un gruppo di cittadini nigeriani seduti nei pressi della fontana. L’aggressore, secondo le testimonianze, appariva in evidente stato di alterazione e avrebbe iniziato a insultare e a colpire con bottiglie il gruppo senza alcuna provocazione. Panico tra i passanti, con famiglie costrette ad allontanarsi rapidamente.
Viterbo – Paura al Sacrario, l’intervento della polizia
Anche in questo caso la polizia è intervenuta con due volanti nel giro di pochi minuti, evitando il peggio e procedendo con le identificazioni. Non risultano feriti. Rabbia e preoccupazione tra i residenti del quartiere San Faustino, che affaccia sulla piazza: “Ogni sera le stesse scene – affermano – e nessuno interviene in modo definitivo. Servono provvedimenti seri”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.














