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Tribunale - Revocati dopo tre mesi gli arresti in carcere

Viaggia con mezz’etto di cocaina su viale Fiume, condannato a 2 anni di domiciliari

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Carabinieri

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Viterbo – La sera del 6 giugno scorso è stato arrestato anche Bagnaia dai carabinieri che hanno trovato 46 grammi di cocaina nascosti nel tettuccio della macchina noleggiata. Ieri ha patteggiato una condanna a duemila euro di multa e due anni di reclusione da scontare ai domiciliari come disposto dal giudice Giacomo Rocchi.

Presunto spacciatore un 46enne d’origine nordafricana, stabilitosi a Corchiano, arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giudice, accogliendo la richiesta del rito alternativo grazie al quale l’imputato ha usufruito dello sconto di un terzo della pena, ha sottolineato come, essendo recidivo, non possa più usufruire della conversione in lavori di pubblica utilità, che gli erano stati concessi prima di finire nuovamente in manette.

Dovrà stare ai domiciliari nella casa di Civita Castellana del fratello per 12 ore al giorno, dalle 18,30 alle 6,30 del mattino, in modo che possa continuare a lavorare. Non potrà detenere armi e frequentare pregiudicati, né uscire fuori dai confini della regione Lazio.

Era detenuto al carcere Nicandro Izzo di Viterbo da quando, lo scorso 6 giugno, è stato fermato dai carabinieri di Bagnaia in viale Fiume per un controllo.

Il 46enne, con problemi di tossicodipendenza per cui è in cura al Serd è stato trovato in possesso di alcune centinaia di euro in banconote di vario taglio, nonché di due involucri di cellophane contenenti complessivamente circa 46 grammi di cocaina, nascosti in un vano del tettuccio della macchina, risultata noleggiata.

Silvana Cortignani


– 46 grammi di cocaina nascosti nel tettuccio della macchina noleggiata


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 settembre, 2025

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