Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - L'ex è imputato di stalking - La vittima in aula: "Io ho vissuto con lui, so di cosa è capace"

Scappa dal marito violento e si trova un lavoro: “Da allora mi perseguita, anche sui social”

Condividi la notizia:


Violenza sulle donne - foto di repertorio

Violenza sulle donne – foto di repertorio

Viterbo – (sil.co.) – Sposa un carcerato ma, nonostante la nascita di quattro figli, l’uomo si sarebbe rivelato  di indole violenta.

Motivo per cui la moglie, dopo avere tenuto duro per anni, a novembre 2023, ha chiesto aiuto ai servizi sociali per lasciarlo, denunciando l’ex per maltrattamenti in famiglia e ottenendo protezione tramite un centro antiviolenza e l’ospitalità in casa famiglia per i figli.

“Lui non si è rassegnato – ha spiegato mercoledì la donna, che si è costituita parte civile, al giudice Jacopo Rocchi – ma non al fatto che io me ne sia andata, bensì al fatto che da giugno 2024 io abbia trovato un lavoro”.

Parte offesa una 48enne, apparsa decisamente molto scossa, che non riusciva neanche a guardare in faccia l’imputato, denunciato per atti persecutori all’inizio di quest’anno, colpito da divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto e finito a processo per stalking col giudizio immediato vista la misura cautelare. 

“Io ho vissuto con lui, so di cosa è capace, solo vederlo mi fa stare male”, ha risposto al giudice che le chiedeva spiegazioni di tanta ansia e agitazione. 

“Oltre a farmi le poste e venire continuamente sul posto di lavoro, dandomi della ‘bastarda’ e minacciando ‘tanto ti farò perdere il lavoro’, mi perseguita anche sui social Instagram e Tik Tok, dove dice che sono nulla, che casa mia è un’osteria, che vado con tutti i vecchietti, che ho aperto le pompe di benzina a 3o e 50 euro”, ha proseguito. 

Sporgendo denuncia, ha consegnato ai carabinieri i video che mettono in dubbio la sua morale postati dall’ex marito sui social nonché un “quadernino” dove la 48enne ha appuntato giorno per giorno le condotte dell’imputato; “Perché erano così tanti gli episodi, che avevo paura di dimenticarli”.

Il processo riprenderà in primavera. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
25 settembre, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/