Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – La sentenza del Tar del 23 dicembre 2025 ha disposto che il comune di Vetralla consenta a Trenitalia la visione degli atti, così come previsto dalla normativa vigente, relativi ai rimborsi dovuti per lo svolgimento delle attività amministrative del sottoscritto nel periodo 2003-2007, in conformità a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 267/2000.
A tal proposito, agli atti del comune risulta una corposa e dettagliata documentazione in materia, presente già a partire dall’anno 2001. Tale documentazione dovrebbe essere ben nota ai consiglieri di minoranza per il ruolo istituzionale che ricoprono, in particolare ad alcuni di essi che in passato hanno anche svolto l’incarico di assessore. Qualora avessero ravvisato presunte irregolarità, avrebbero avuto il dovere di coinvolgere gli organi competenti affinché fossero adottati gli eventuali provvedimenti nei confronti dei responsabili.
E del tutto evidente, invece, che i consiglieri di minoranza, privi di contenuti e proposte concrete, continuano a indulgere in sterili esercizi di demagogia e in fantasiose ricostruzioni dei fatti, nel tentativo di screditare l’operato concreto ed efficace di questa amministrazione. Ancora più grave risulta il ricorso a illazioni personali, che nulla hanno a che vedere con il confronto politico corretto e responsabile.
Si ricorda, inoltre, che agli atti del comune è disponibile un’ampia documentazione attestante il lavoro svolto e l’impegno continuativo del sottoscritto e dell’amministrazione comunale, sia nell’attuale periodo di governo sia in quello in questione, con esiti concreti e pienamente riscontrabili, tra cui in comodato d’uso gratuito da Ferrovie dello Stato: lo scalo ferroviario adibito a parcheggio; i locali delle stazioni FS di Vetralla e Tre Croci, concessi al comune di Vetralla assegnati poi alle associazioni del territorio. Con fondi della Regione Lazio la ristrutturazione dell’edificio dell’ex vivaio di Tre Croci, destinato all’erogazione di servizi per i disabili, con conseguente creazione di posti di lavoro; la realizzazione del progetto “Cantiere scuola”, finalizzato alla creazione di 14 nuovi posti di lavoro.
Con fondi europei sono stati realizzati: la casa famiglia in località Mazzocchio; strade e recinzioni nei boschi di Monte Fogliano, Monte Panese, Le Valli e La Botte; strade, fontanili, capannone per il deposito del fieno e recinzioni nella tenuta comunale di Montecalvo, nonché l’avvio della Festa della Merca per la promozione dei prodotti degli allevatori; il Centro ecologico in località La Botte; il progetto per la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata; il Regolamento per l’assegnazione dei lotti di Poggio delle Fontanelle a Tre Croci; il Regolamento per l’accesso dei veicoli a motore nei boschi comunali, con rilascio gratuito dei permessi ai residenti; il progetto EMAS, con l’occupazione di una unità di personale per due anni; il progetto per il riconoscimento della Faggeta di Monte Fogliano come Sito di Interesse Comunitario (SIC); gli interventi di dirado fitosanitario a tutela del patrimonio boschivo, resi necessari dalla fortissima siccità, realizzati in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo e previa autorizzazione della Regione Lazio.
Questi sono atti concreti e documentati che dimostrano l’autodeterminazione, il senso di responsabilità e l’impegno sociale profuso, spesso anche a discapito del proprio tempo libero, un impegno che è stato riconosciuto e legittimamente valorizzato. La cosiddetta “sciatteria” è, piuttosto, da attribuire a chi non ha prodotto risultati e oggi tenta di mascherare la propria inconcludenza con polemiche strumentali. Da ciò dovrebbero trarsi le opportune conclusioni.
Giovanni Gidari
Assessore e Vice Sindaco
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