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Viterbo – Stati generali della Asl - La direttrice della radioterapia del Santa Rosa illustra il nuovo dipartimento dei servizi diagnostici

Maria Elena Rosetto: “Innovazione e precisione, i servizi che accompagnano il paziente lungo tutto il percorso di cura”

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Viterbo – Integrazione, prossimità, accuratezza, innovazione e personalizzazione. Sono questi i pilastri al centro dell’intervento di Maria Elena Rosetto, direttrice dell’unità operativa di radioterapia dell’ospedale Santa Rosa e portavoce del dipartimento dei servizi diagnostici, intervenuta ieri nella giornata conclusiva degli Stati generali della Asl di Viterbo, Costruire salute insieme con la comunità.

Viterbo - Teatro Unione - Stati generali della Asl - Maria Elena Rosetto, direttrice dell’unità operativa di radioterapia

Viterbo – Teatro Unione – Stati generali della Asl – Maria Elena Rosetto, direttrice dell’unità operativa di radioterapia


Dottoressa Rosetto, qual è il ruolo del dipartimento dei servizi diagnostici nel percorso di cura del paziente?
“Il dipartimento dei Servizi Diagnostici svolge un ruolo essenziale di supporto alle attività cliniche, accompagnando il paziente dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up. Operiamo secondo una logica di integrazione e prossimità, mettendo in rete l’ospedale e il territorio per garantire continuità nella presa in carico”.

Quanto è importante la presenza diffusa dei servizi sul territorio?
“È fondamentale. Il laboratorio di Diagnostica clinica dell’ospedale Santa Rosa è stato recentemente rinnovato con tecnologie avanzate e 16 settori specialistici, ma laboratori per esami di primo livello sono attivi anche ad Acquapendente, Tarquinia e Civita Castellana. Lo stesso vale per la diagnostica per immagini, presente in tutti gli ospedali del territorio con strumentazioni affidabili e collegate in rete, che consentono teleconsulti e telerefertazioni”.

Un altro servizio strategico è quello immunotrasfusionale
“Il Servizio Immunotrasfusionale si occupa della raccolta di sangue, plasma e piastrine sia nella sede centrale sia in 63 sedi comunali, grazie alla collaborazione con l’Avis provinciale. È un esempio concreto di integrazione ospedale–territorio”.

L’integrazione riguarda anche il lavoro tra specialisti.
“Sì, ed è un aspetto cruciale. Nei meeting multidisciplinari settimanali, soprattutto in ambito oncologico, il confronto continuo tra specialisti aumenta l’accuratezza della diagnosi e della terapia. La diagnostica supporta la clinica, ma anche il contrario: l’anatomo patologo, ad esempio, ha bisogno dei dati clinici e radiologici per arrivare a una diagnosi corretta. È un vero lavoro di squadra”.

Accuratezza che passa anche dalla tecnologia.
“Assolutamente. L’accuratezza non dipende solo dalle competenze professionali, ma anche dalla qualità degli strumenti. Negli ultimi anni abbiamo rinnovato i due acceleratori lineari per la radioterapia, macchine di ultima generazione che consentono trattamenti di altissima precisione, come la radioterapia stereotassica”.

Quali sono le principali innovazioni introdotte di recente?
“Abbiamo acquisito una seconda risonanza magnetica già operativa, a breve arriverà una nuova Tac sono stati introdotti esami avanzati come la cardio-Tac – attiva anche a Tarquinia – e presto la cardio-Rm. Ad Acquapendente è operativa una risonanza articolare ed è in corso un importante processo di digitalizzazione e automazione in anatomia patologica”.

Anche la genetica medica e la medicina nucleare stanno facendo passi avanti.
“In genetica medica oggi è possibile effettuare la biopsia liquida, cioè la ricerca del Dna tumorale nel sangue, riducendo la necessità di biopsie invasive. Per il tumore della mammella siamo stati i primi nel Lazio. In medicina nucleare abbiamo acquisito un tomografo ibrido che consente di localizzare con precisione le lesioni e a breve sarà installata anche la Pet, uno strumento atteso da anni e fondamentale per la stadiazione avanzata dei tumori”.

Viterbo - Teatro Unione - Stati generali della Asl - Maria Elena Rosetto, direttrice dell’unità operativa di radioterapia

Viterbo – Teatro Unione – Stati generali della Asl – Maria Elena Rosetto, direttrice dell’unità operativa di radioterapia


Innovazione che si traduce anche in rapidità.
“Sì, e questo è fondamentale perché il tempo della diagnosi è tempo di cura. L’ampliamento dell’offerta diagnostica e i percorsi dedicati, in particolare per i pazienti oncologici, consentono diagnosi più rapide e avvii tempestivi delle terapie”.

Il futuro va verso la medicina di precisione.
“Oggi siamo in grado di sequenziare l’intero genoma per individuare mutazioni bersaglio di terapie farmacologiche mirate, che hanno cambiato radicalmente l’aspettativa di vita di molti pazienti oncologici. Anche la radioterapia è sempre più personalizzata, costruita su misura grazie al lavoro congiunto di radioterapisti e fisici sanitari”.

Un ruolo spesso invisibile ma essenziale.
“La fisica sanitaria è un vero “motore silenzioso”: garantisce sicurezza, qualità e affidabilità di tutte le apparecchiature diagnostiche e terapeutiche”.

In conclusione, qual è l’obiettivo del dipartimento?
“Disporre di strumenti avanzati, competenze specialistiche e tecnologie innovative ci permette di curare non “una malattia”, ma “quella persona” affetta da “quella malattia”. L’obiettivo è prenderci cura del paziente nella sua interezza, accompagnandolo lungo tutto il percorso di cura”.


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17 gennaio, 2026

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