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Viterbo - Stati generali della Asl – Parla il direttore dell’ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Rosa

Giorgio Nicolanti: “Salute della donna e del bambino, una rete accompagna in ogni fase della vita”

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Viterbo – Globalità, tutela, percorso, tempestività e accessibilità. Sono queste le parole chiave dell’intervento di Giorgio Nicolanti, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Rosa e direttore del dipartimento della Salute della donna e materno infantile, intervenuto ieri nella giornata conclusiva degli Stati generali della Asl di Viterbo, Costruire salute insieme con la comunità.

Viterbo - Teatro Unione - Stati generali della Asl - Giorgio Nicolanti, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia

Viterbo – Teatro Unione – Stati generali della Asl – Giorgio Nicolanti, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia


Dottor Nicolanti, lei ha parlato di “globalità” come visione della sanità. Cosa significa concretamente?
“Significa superare l’idea di una sanità fatta di reparti isolati. Il nostro dipartimento non cura semplicemente patologie, ma si prende cura della persona in ogni fase della sua vita. L’ospedale non è un’isola, ma il cuore di una rete che si estende sul territorio, dai consultori alle Case della comunità. La salute non è solo assenza di malattia, ma un equilibrio che coinvolge dimensioni fisiche, psicologiche e sociali”.

La tutela dei più fragili è uno dei cardini del dipartimento.
“La nostra missione inizia dai più piccoli e dalle persone più vulnerabili. Abbiamo tradotto questo valore in azioni concrete: in pronto soccorso è stata realizzata una stanza dedicata ai codici azzurri, uno spazio protetto dove l’emergenza pediatrica viene gestita con protocolli e tempi adeguati ai bambini”.

Un’attenzione che riguarda anche la sicurezza sociale.
“Abbiamo rivisto e rafforzato le procedure per il codice rosa nella minore e per il codice azzurro, costruendo una rete di protezione immediata in tutte le situazioni di fragilità. È un lavoro che mette insieme sanità, istituzioni e servizi sociali”.

Quanto conta la prevenzione fin dai primi giorni di vita?
“Conta moltissimo. Garantiamo a ogni neonato gli screening oculistici, acustici e metabolici e abbiamo aperto un punto prelievi pediatrici dedicato, per ridurre tempi di attesa e stress per le famiglie. Investire nella prevenzione significa proteggere il futuro”.

Il percorso nascita è uno dei temi centrali del suo intervento.
“Quando parliamo di maternità, la parola chiave è percorso. Stiamo lavorando per rendere l’evento nascita sempre più umano e sicuro. Entro i prossimi due mesi attiveremo due servizi fondamentali: la partoanalgesia gratuita h24 e il taglio cesareo gentile”.

Cosa cambierà per le donne?
“La partoanalgesia garantisce a ogni donna la libertà di vivere il parto senza il peso del dolore fisico. Il taglio cesareo gentile, invece, permette il contatto pelle a pelle immediato tra mamma e neonato e la presenza del partner in sala operatoria, tutelando l’emozione e il legame affettivo fin dal primo istante”.

Un accompagnamento che non si ferma al parto.
“Esatto. Dalle diagnosi prenatali con il test combinato fino al supporto alla procreazione medicalmente assistita, il nostro è un percorso che non lascia mai soli i genitori”.

Viterbo - Teatro Unione - Stati generali della Asl - Giorgio Nicolanti, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia

Viterbo – Teatro Unione – Stati generali della Asl – Giorgio Nicolanti, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia


Ha annunciato anche importanti innovazioni tecnologiche.
“Sempre nei prossimi due mesi introdurremo la chirurgia robotica in ambito ginecologico. Questo consentirà interventi estremamente precisi, con minor dolore post-operatorio e un ritorno più rapido alla vita quotidiana. È una tecnologia che protegge l’integrità della donna”.

La senologia rappresenta un modello avanzato di presa in carico.
“La Breast unit è oggi il nostro esempio più concreto di accessibilità e continuità assistenziale. Coniuga prevenzione e cura, tutelando la dignità e l’immagine corporea della donna. Lo screening senologico non è solo un appuntamento medico, ma un atto di responsabilità verso se stesse: significa non aspettare il sintomo, ma anticipare il futuro”.

In conclusione, che messaggio vuole lasciare alla comunità?
“Globalità, tutela, percorso, tempestività e accessibilità non sono concetti astratti, ma l’impegno quotidiano dei nostri professionisti. Siamo qui per camminare al fianco delle persone, perché la salute della donna e del bambino è il cuore pulsante della nostra comunità”.


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17 gennaio, 2026

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