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Viterbo - Inaugurata l'area verde attrezzata al Pilastro dopo i lavori di recupero durati un anno

Il parco Robinson intitolato a Peppino Impastato

di Giuseppe Ferlicca
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Parco Robinson, il taglio del nastro

Parco Robinson, il taglio del nastro

Il parco Robinson

Il parco Robinson

Insogna, Ricci, Moricoli e Valeri

Insogna, Ricci, Moricoli e Valeri

Lo striscione al parco Robinson

Lo striscione al parco Robinson

L'inaugurazione del parco Robinson

L’inaugurazione del parco Robinson

L'inaugurazione del parco Robinson

L’inaugurazione del parco Robinson

Parco Robinson, il sindaco Michelini scopre la targa

Parco Robinson, il sindaco Michelini scopre la targa

La targa a Peppino Impastato

La targa a Peppino Impastato

– Meglio tardi che mai. Con un ritardo di quasi un anno e dopo una lunga serie di rinvii, stamani è stato inaugurato il parco Robinson al Pilastro (fotogallery).

Se si è perso del tempo, almeno per una ragione non è passato invano: nel frattempo il consiglio comunale ha approvato l’intitolazione a Peppino Impastato e alle vittime della mafia e stamani il sindaco Michelini ha scoperto la stele, dopo il taglio ufficiale del nastro, in tandem con il suo predecessore Giulio Marini.

La pioggia ha dato una tregua, è spuntato il sole, l’atmosfera è allegra, come si addice per l’inaugurazione di un parco. Vecchia e nuova maggioranza insieme, si ride e si scherza e per poco il primo cittadino non si dimentica di scoprire la targa d’intitolazione, nel clima di generale euforia.

Glielo ricorda subito, prima ancora d’entrare nel parco, un collega giornalista e per rimediare, la scopertura avviene due volte, a beneficio dei fotografi.

E’ il primo cittadino a invitare Marini a tagliare insieme il nastro: “Io qui non ho fatto niente” gli dice Michelini. Sul prato tante bandierine tricolore, ricordano le vittime della mafia.

L’area verde era ormai da anni nel più completo abbandono, da quando a inizio ottanta è stata realizzata e stamani c’erano anche due “padri” del parco, Alvaro Ricci e Sergio Insogna. A capo dell’allora circoscrizione del Pilastro nel momento in cui l’area verde ha preso vita. “Poi è arrivato Buzzi – scherza Insogna – ed è successo il disastro”.

Se il recupero del parco è iniziato con Marini e l’allora assessore ai Lavori Pubblici Paolo Muroni e i nuovi amministratori sono arrivati quando ormai mancava solo al recinzione, al centrosinistra va il merito d’avere deciso l’intitolazione, con una mozione passata all’unanimità e proposta dai consiglieri Christian Scorsi, Melissa Mongiardo, Alessandra Troncarelli e Martina Minchella del Partito democratico.

Passati e presenti amministratori stamani si sono ritrovati, l’ex vice sindaco Giovanni Arena, anche se non c’era il suo successore, Luisa Ciambella.

Se c’erano i due addetti alla Cultura, Giacomo Barelli e Luigi Maria Buzzi, non si sono visti, invece, gli assessori ai Lavori Pubblici. L’ex Muroni e quello attuale, Raffaela Saraconi.

Durante la cerimonia d’inaugurazione, con diversi residenti ad assistere, anche una dimostrazione per chiedere giardini a misura di bambini, una petizione cui hanno aderito anche gruppi politici che fanno parte del consiglio comunale, come Viva Viterbo e Viterbo2020.

Giuseppe Ferlicca


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12 ottobre, 2013

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