Viterbo – Come vivono davvero gli adolescenti della provincia di Viterbo? Quali sono le loro abitudini, le paure, i comportamenti a rischio e le strategie per affrontare le difficoltà? A queste domande prova a rispondere il Progetto Selfie, l’indagine sugli stili di vita giovanili promossa dalla Asl di Viterbo e realizzata nel corso del 2025, che ha coinvolto oltre 7.000 studenti delle scuole medie e superiori del territorio. I dati del progetto sono stati illustrati ieri a Caprarola con l’evento La fatica di crescere.
“La fatica di crescere” – Salvatore Regoli
Dai dati emerge un quadro articolato. Tra i più giovani, in particolare alle scuole medie, si registra una crescente difficoltà nel gestire il confine tra vita online e offline: il 23% degli studenti delle medie dichiara di aver incontrato persone conosciute sul web, percentuale che sale al 43% alle superiori. L’uso intensivo delle chat e dei social network aumenta con l’età e in alcuni casi assume caratteristiche di vera e propria dipendenza digitale.
Preoccupano anche alcuni indicatori di disagio emotivo. Alle scuole medie, ad esempio, il 25% dei ragazzi riferisce comportamenti riconducibili all’autolesionismo, dato che pur riducendosi alle superiori resta comunque significativo. L’alcol viene utilizzato da una parte degli adolescenti come strumento di “coping emotivo”, mentre alle superiori cresce l’uso di alcol fino all’ubriacatura, praticato almeno una volta al mese dal 22% degli studenti.
La ricerca è stata condotta per conto della Asl di Viterbo dal Centro per la Formazione e la Ricerca sull’Infanzia e l’Adolescenza “Semi di Melo”, Casa del Giovane, Exodus, Juppiter e dall’Università di Pavia. L’obiettivo non è solo fotografare il disagio, ma fornire strumenti concreti per prevenirlo.
Caprarola – “La fatica di crescere” – Franco Taverna
Conoscere i comportamenti e i bisogni dei ragazzi significa poter costruire politiche di prevenzione più efficaci e servizi sanitari realmente aderenti alla realtà degli adolescenti. I risultati del Progetto Selfie sono stati presentati ieri nel corso dell’evento “La fatica di crescere”, promosso dalla Asl di Viterbo a Caprarola, che ha aperto un confronto tra istituzioni, scuola e mondo sanitario sulle sfide educative e di salute delle nuove generazioni.
“L’importanza di Selfie – dichiara Salvatore Regoli, presidente di Juppiter è il fatto che ci consegna elementi fondamentali per comprendere il loro presente e orientare le nostre responsabilità di adulti. Per Juppiter è sempre più urgente costruire un’alleanza tra educazione e salute: lavorando insieme possiamo prevenire il disagio prima che si trasformi in patologia. Mettendo la prevenzione al centro, nei contesti educativi, con il sostegno del mondo sanitario, avremo più possibilità di intervenire in modo precoce e utile al benessere degli adolescenti. Investire oggi in questa alleanza significa prendersi cura degli adolescenti non solo quando stanno male, ma soprattutto mentre stanno crescendo”.
“La ricerca Selfie sugli stili di vita degli adolescenti – aggiunge Franco Taverna, coordinatore Exodus e presidente di Semi di Melo – non è un semplice esercizio statistico, ma uno strumento operativo pensato per sostenere chi vive e lavora ogni giorno con i ragazzi. I dati raccolti offrono alla Asl di Viterbo e al mondo adulto elementi concreti per comprendere meglio la realtà adolescenziale e agire in modo più consapevole nella prevenzione e nell’accompagnamento. Conoscere per agire: questo è il valore della ricerca, che invita tutti gli adulti a trasformare l’analisi in responsabilità educativa”.
– “Adolescenti tra rischio e risorse, agire prima che il disagio diventi malattia…”
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