Viterbo – (sil.co.) – Padre cinquantenne alla sbarra con l’accusa di avere abusato della propria stessa figlia, costringendola ad avere rapporti completi per quattro anni. Parti civili la vittima e l’associazione nazionale antipedofilia “La Caramella Buona”. “Tuteliamo i minori vittime di abusi”, spiega il presidente Roberto Mirabile.
Violenza – Foto di repertorio
La Caramella Buona sarà parte civile all’interno del processo a carico di un padre accusato di fatti gravissimi quali violenza pluriaggravata su minore. La vittima sarebbe la figlia dell’uomo che, secondo l’accusa, sarebbe stata costretta ad avere rapporti completi per quattro anni quando, all’epoca dei fatti, aveva tra i 5 e i 9 anni di età. Inoltre, l’imputato sarebbe già stato denunciato e condannato per condotte analoghe ai danni di un’altra bambina.
I fatti sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2018, l’imputato, un italiano residente in un centro della provincia, è comparso nei giorni scorsi davanti al giudice per le indagini preliminari Daniela Rispoli del tribunale di Viterbo.
Roberto Mirabile – Presidente dell’associazione La caramella buona
Il tribunale di Viterbo ha accettato la costituzione a parte civile de “La Caramella Buona”, rappresentata dall’avvocato Sara Polito. “L’organizzazione è attiva dal 1997 – spiega la legale – nell’ambito della tutela di bambini e donne vittime di violenza. Per la propria attività all’interno dei tribunali in questi 29 anni di attività l’organizzazione ha ottenuto oltre 250 anni di condanne al carcere e un ergastolo a carico di pericolosi sex offender”.
“Con il nostro team di avvocati ed esperti lavoreremo affinché siano riconosciute le responsabilità dell’imputato e affinché emerga la verità”, sottolinea il presidente dell’associazione Roberto Mirabile.
“Il nostro obiettivo – aggiunge – è da sempre uno: tutelare le vittime di abusi ed evitare che questi crimini rimangano impuniti. Ricordiamoci sempre come un abuso rappresenta una ferita indelebile per chi lo subisce e che il tasso di recidiva dei pedofili li rende soggetti altamente pericolosi per la nostra società”.
– Padre orco alla sbarra, avrebbe abusato della figlioletta per quattro anni
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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