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Canino - Assolti i due presunti pali - L'avvocato Francesca Laureti: "Attendiamo le motivazioni, ma siamo già pronti a fare appello"

Colpo in tabaccheria: quattro anni al rapinatore

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 via Falcone e Borsellino  Tribunale di  notte

(f.b.) – Colpo in tabaccheria, quattro anni al rapinatore e assoluzione per i due presunti pali.

Si è concluso ieri mattina il processo ai tre ragazzi, tutti sulla trentina, alla sbarra per rapina per il colpo alla tabaccheria di Canino del primo dicembre del 2007.

Un episodio che sconvolse molto la vittima e l’intero paese. La rapina era avvenuta in serata, poco prima che il proprietario del negozio abbassasse la serranda per concludere la sua giornata di lavoro.

Un ragazzo, con il volto coperto da un passamontagna, entrò all’improvviso puntando la pistola alla tempia del titolare facendosi consegnare circa seimila euro, poi è scappato a piedi.

Dopo le prime indagini furono indagati tre ragazzi, tutti italiani, ma non originari del Viterbese. Ieri, infine, è arrivata la sentenza del collegio dei giudici presieduto da Maurizio Pacioni, Eugenio Turco e Filippo Nisi a latere: quattro anni di carcere al ragazzo che sarebbe entrato nella tabaccheria oltre a mille euro di multa e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, assolti invece gli altri due che erano stati inizialmente considerati i complici che facevano da palo.

Una sentenza che ha lasciato particolarmente sorpreso il legale dei tre ragazzi, Francesca Laureti.

“Dopo che il pm Franco Pacifici ha chiesto l’assoluzione per tutti e tre – commenta – non ci aspettavamo questa decisione. Anche perché è a alquanto singolare condannare così pesantemente un solo imputato e definire, invece, del tutto innocenti gli altri due”.

L’avvocato, dunque, sta già pensando all’appello.

Ci appelleremo sicuramente – continua l’avvocato Laureti -. Vorrei ricordare che nessuno era stato fermato il giorno stesso della rapina, ma tutti e tre sono arrivati sul banco degli imputati con delle indagini successive. Ma soprattutto, l’uomo che è entrato con il passamontagna nella tabaccheria non è mai stato riconosciuto dalla vittima perché aveva il volto coperto”.

Non resta, a questo punto, che attendere i novanta giorni di tempo fissati per la deposizione delle motivazioni.


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16 ottobre, 2013

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