Viterbo – Piazza della Rocca e via Mazzini pedonalizzate e dentro porta Fiorentina via tutti i parcheggi. Sono solo alcuni degli obiettivi previsti nel Pums (piano urbano di mobilità sostenibile), approvato dalla giunta Frontini dopo un lungo periodo di gestazione e studio e come rimarcato dalla sindaca Chiara Frontini, di condivisione con le parti interessate, cittadini, commercianti, associazioni.
Viterbo – La presentazione del Pums
Solo due delle innumerevoli misure, che chissà quando e come saranno realizzate. Perché il piano non è obbligatorio ma strategico e prima che un provvedimento sia preso, ne vanno adottati altri e se non se ne adotta uno, il successivo non ha senso e non c’è un senso neppure temporale. Non c’è un intervento che necessariamente debba arrivare prima di un altro.
Si tratta comunque di un documento che dà un’idea di quella che Viterbo dovrebbe/potrebbe diventare nel giro dei prossimi dieci anni. L’arco temporale necessario per vederlo realizzato. Sempre che non finisca dove nessuno si augura. In un cassetto.
L’argomento principe resta quello della pedonalizzazione, prevista in due zone del centro, via Mazzini e limitrofe e piazza della Rocca.
“L’intervento di via Giuseppe Mazzini – riporta lo studio – è strategico, in quanto si configura come un ampliamento dell’attuale area pedonale di corso Italia, creando una maggiore continuità nel percorso pedonale del centro storico, favorendo passeggiate, shopping e socializzazione in un ambiente completamente sicuro.
Inoltre, l’intervento potenzia la zona scolastica esistente al momento in via Mazzini, aumentando la sicurezza stradale. L’intervento di Via Mazzini seguirà le stesse prescrizioni orarie di corso Italia”.
Poco distante, piazza della Rocca, dove l’intervento pensato è più radicale: “Prevede una pedonalizzazione totale senza vincoli d’orario, mantenendo la possibilità di percorrere il perimetro della piazza, secondo le limitazioni della Ztl”.
L’obiettivo prefissato: “Trasformare piazza della Rocca, un punto d’accesso cruciale e un importante nodo visivo, in una vera e propria piazza urbana di sosta e incontro. La pedonalizzazione, infatti, permette di recuperare l’area alla sua funzione originaria, migliorando l’estetica e la percezione degli edifici storici circostanti”.
Il percorso che porta alla chiusura alle auto avverrà in tre fasi successive, per dare modo all’amministrazione di monitorare l’andamento e sarà parecchio lungo come arco temporale. Prima va compreso dove si trovano posti auto alternativi. Già quelli esistenti scarseggiano, specie per i residenti e poi, i fondi necessari da reperire, per questo, come per tutti gli interventi.
Fuori dalle mura, spicca la riorganizzazione della via Cassia con due rotatorie, una nuova all’altezza del cimitero e poi la modifica a quella esistente e un nuovo ingresso sulla Tuscanese, per migliorare le viabilità, con un’alternativa alle attuali intersezioni.
Anche piazzale Gramsci sarà attenzionata. Tutti interventi che puntano a: “Garantire la fluidità e la velocità commerciale dei bus. Assegnando priorità di transito ai mezzi pubblici, si riducono i ritardi, si migliora l’affidabilità del servizio tpl e si incentiva l’uso del mezzo pubblico rispetto all’auto privata”.
Giuseppe Ferlicca
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