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Tribunale - Era stato denunciato dalla madre per aiutarlo - La difesa ha spiegato perché la donna abbia ritirato la querela, ridimensionando le accuse al processo

Assolto figlio drogato che cercava mostri in casa…

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Viterbo – (sil.co.) – “Il figlio tossicodipendente metteva a soqquadro la camera per cercare i mostri e scappava per i boschi, la madre da tre giorni cercava  aiuto”. Per questo, secondo il difensore Remigio Sicilia, avrebbe esagerato nella querela quando, al culmine della disperazione, si è rivolta ai carabinieri, facendolo finire a processo per maltrattamenti aggravati in famiglia, nonostante nel frattempo abbia rimesso la querela. Il figlio l’avrebbe minacciata di morte, rubandole il bancomat: “Do fuoco a casa”. Ma al processo la donna ha negato tutto: “Volevo solo aiutarlo, era lui ad avere paura di me”. 


Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio


Ieri l’accusa ha riqualificato il reato da maltrattamenti aggravati in minaccia aggravata, chiedendo una condanna a quattro mesi. Il collegio presieduto dal giudice Savina Poli, sentito il legale, ha assolto l’imputato con formila piena, perché il fatto non sussiste. Revocando immediatamente gli arresti domiciliari, cui era tuttora sottoposto. E fli ha anche restituito la bottiglia di alcol puro che stava bevendo a sorsi quando lo hanno arrestato i carabinieri,

A processo per maltrattamenti nei confronti della madre, aggravati dalla presenza del figlioletto di appena un anno dell’imputato, il giovane è finito in seguito a un’escalation di violenza che sarebbe andata avanti da giorni, culminata, la notte tra il 15 e il 16 aprile 2025 e la mattina successiva, nel furto del bancomat e nella minaccia di dare fuoco alla casa della madre. 

Tra i testimoni anche il padre separato, che ha parlato di sedazioni in ospedale, tentativi falliti di recuperare il figlio in comunità, minacce di uccidere la madre mentre beveva vodka direttamente dalla bottiglia e fumava spinelli di marijuana.


– Minacciata di morte dal figlio drogato che le ruba il bancomat…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una p


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18 marzo, 2026

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