Viterbo – (sil.co.) – La difesa è pronta a schierare 12 testimoni a favore del 30enne accusato di violenza sessuale da una ragazza all’epoca minorenne, con cui si frequentava da circa un mese, di cui nel 2018, quando lui aveva 23 anni, avrebbe approfittato in macchina mentre era in corso la festa di compleanno di un’amica.
Violenza – Immagine di repertorio
“Se lo scopre la mamma”. I fatti in un centro della provincia. La presunta vittima, che forse quella sera aveva fatto qualche brindisi di troppo, un paio di giorni dopo avrebbe ricordato poco e niente degli abusi, ma avrebbe confidato a due amiche: “Ho fatto qualcosa, se lo scopre la mamma…”. la madre, scoperto l’accaduto, ha sporto denuncia e si è costituita parte civile al processo, a fianco della figlia, diventata nel frattempo maggiorenne.
Due amiche per la vittima. Lo scorso 23 febbraio sono state sentite due amiche, che all’epoca avevano 16 e 17 anni. Anche loro presenti alla cena di compleanno, che si è svolta a casa della festeggiata, per poi proseguire nel bar frequentato abitualmente dalla comitiva. Lì sarebbe sopraggiunto l’imputato, difeso dall’avvocato Norma Natali del foro di Civitavecchia.
“Sono stati via un’oretta”. “Erano andati via insieme per portare il cane di lei non so dove, ma erano tranquilli, sereni, nessuno barcollava, il clima era quello di una bella serata tra amici. Si sono allontanati a piedi verso la piazza, non so se sono saliti su un’auto. Dopo un’oretta sono tornati, ma non ho notato alcuna anomalia, niente di strano. Solo un paio di giorni dopo quella frase”, ha detto una delle due.
“Niente di sospetto”. Non avrebbero notato niente di strano, confermando che la presunta vittima e l’imputato si frequentavano da circa un mese. “A un certo punto sono andati via a piedi da soli, con il cane di lei al guinzaglio. Ma non c’è stato niente tra loro che potesse insospettire, non l’ha portata via, sono andati via tranquilli, camminando insieme e sono tornati dopo un’oretta”. Un paio di giorni dopo, nel bagno del solito bar frequentato dalla comitiva, la minorenne avrebbe detto loro “ci ho fatto qualcosa, se lo scopre mia madre…”.
12 testimoni per l’imputato. L’avvocato Natali ieri ha confermato di voler sentire tutti e dodici i testimoni citati dalla difesa, che saranno ascoltati a fine settembre dopo l’esame dell’imputato, che sarebbe intenzionato a difendersi davanti ai giudici del collegio, fornendo loro la propria versione dei fatti.
– Minorenne stuprata in auto dal fidanzatino durante una festa di compleanno…
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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