Gradoli – È stato condannato ieri a tre anni e mezzo di reclusione il finto carabiniere che il 17 dicembre 2019 ha spacciato 1600 euro in banconote da 100 euro false in un bar e in una macelleria di Gradoli.
Lago di Bolsena – Carabinieri – immagine di repertorio
L’accusa ha chiesto due anni di carcere, ma il giudice Jacopo Rocchi, contestando la recidiva, ha optato per tre anni e mezzo con la continuazione. L’imputato, pluripregiudicato, è peraltro attualmente è già detenuto in un penitenziario del meridione, dal quale poco prima dell’udienza ha rinunciato a comparire in collegamento video al processo.
Imputato un trentenne siciliano, che era stato già arrestato con alcuni familiari, pochi mesi prima, in seguito a un’indagine della guardia di finanza di Catania su una presunta banda di falsari di banconote da 100 euro. Identico il modus operandi. Piccoli commercianti sarebbero stati tratti in inganno dai falsari che si sarebbero spacciati da esponenti delle forze dell’ordine.
Per agganciare le vittime, titolari di un bar e di una macelleria di Gradoli, le avrebbe salutate calorosamente, chiedendo di comprare cornetti e salsicce. “Non si ricorda di me? Venivo sempre quando ero di servizio qui, ora sono tornato alla vostra caserma”, avrebbe detto a entrambe, mostrando grande confidenza.
Il falso carabiniere avrebbe detto loro di avere solo banconote da 100 euro, “perché ho appena preso lo stipendio”, chiedendo alle commercianti e anche a una cliente se potevano cambiargliele in pezzi da 50 euro. Dopo di che si è dato alla fuga su una Alfa Giulia blu guidata dal fratello, di cui la macellaia è riuscita ad annotare i primi numeri della targa. Lei è stata la prima a rendersi conto di essere stata truffata, non appena uscito. E si è lanciata all’inseguimento.
I primi numeri della targa sono bastati ai carabinieri, quelli veri della stazione di Gradoli, per arrivare, grazie alle telecamere della videosorveglianza pubblica, a rintracciare la vettura coi suoi occupanti e risalire all’identità del finto carabiniere spacciatore di soldi falsi.
Silvana Cortignani
– Finto carabiniere spaccia soldi falsi al bar e in macelleria…
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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