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Tribunale - Sono imputati di morte come conseguenza di abbandono di persona incapace - Parti civili la figlia e il genero della vittima

Anziana uccisa dalle piaghe, caposala e titolare della rsa davanti alla corte d’assise

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L'avvocato Riccardo Catini

L’avvocato Riccardo Catini

Andrea Trasarti

L’avvocato Andrea Trasarti

Ronciglione – (sil.co.) – È stata rinviata al prossimo autunno la prima udienza del processo in corte d’assise al titolare e alla caposala di una rsa di Ronciglione, chiusa dai carabinieri del Nas nel 2023 in seguito alla morte di un’anziana di 88 anni.

La donna è giunta all’ospedale Andosilla di Civita Castellana con una piaga da decubito al quarto stadio contro la quale è stato inutile ogni tentativo di soccorso.

L’imprenditore e l’operatrice sanitaria sono imputati di morte come conseguenza di abbandono di persona incapace. 

La poveretta è deceduta il 15 febbraio 2023 all’Andosilla, dopo il ricovero d’urgenza chiesto dalla figlia quando si è resa conto delle gravissime condizioni in cui versava l’anziana madre.

La figlia e il marito, genero della vittima, si sono già costituiti parte civile davanti al gup Savina Poli con gli avvocati Andrea Trasarti e Riccardo Catini. Le indagini che hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio sono state invece coordinate per la procura della repubblica di Viterbo dal sostituto Paola Conti. 

Le piaghe da decubito allo stadio 4 sono lesioni gravissime caratterizzate da una perdita totale dello spessore dei tessuti, che espone ossa, tendini e muscoli sottostanti. Queste ferite profonde comportano un alto rischio di infezioni gravi, come l’osteomielite (infezione dell’osso), e richiedono cure mediche urgenti. 

Il processo al titolare della struttura e alla caposala si aprirà come detto dopo l’estate, davanti alla corte di assise di Viterbo in quanto, se l’abbandono di incapace sfocia nella morte della vittima, il codice prevede una pena fino a 8 anni di reclusione. Se l’abbandono avviene in una Rsa, il reato si configura comunque se la persona viene lasciata sola esponendola a pericolo. La colpa può essere attribuita anche in presenza di problemi di salute preesistenti della persona, se questi contribuiscono all’evento morte.

La prima udienza sarà dedicata all’ammissione delle prove e alla calendarizzazione del processo. 


– Muore anziana ospitata in rsa, titolare e caposala davanti alla corte d’assise


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 aprile, 2026

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