Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - L'allora vicepresidente gialloblù accusato di aver picchiato il presidente dell'Arezzo nel tunnel degli spogliatoi

Aggressione allo stadio, alle ultime battute il processo Camilli-La Cava

Condividi la notizia:

Viterbo – (sil.co.) – Aggressione allo stadio Rocchi, è stata fissata per il prossimo autunno la discussione del processo  a Luciano Camilli per la presunta aggressione del 23 maggio 2019 al presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava, in occasione del match di campionato finito 0-2 tra la Viterbese Castrense e la compagine toscana. 


Giorgio La Cava e Luciano Camilli

Giorgio La Cava e Luciano Camilli


Mercoledì avrebbero dovuto essere sentiti gli ultimi due testimoni, che non erano presenti, per cui il giudice Jacopo Rocchi ha rinviato a fine novembre, quando è prevista anche la sentenza. 

Camilli, secondo l’accusa, nel pre partita di Viterbese-Arezzo dei playoff, avrebbe sferrato un pugno alle spalle al patron amaranto mentre rientrava nel tunnel degli spogliatoi dopo essere andato a salutare i tifosi aretini nel settore ospiti, facendolo finire in ambulanza all’ospedale, riportando dieci giorni di prognosi. 

”È stato Luciano Camilli, il vicepresidente della Viterbese, figlio di Piero”, rivelò poi La Cava. Pochi giorni dopo il giudice sportivo inflisse cinque anni di squalifica e 30mila euro di ammenda al numero due del club gialloblù, poi ridotta a un anno e 8 mesi con ammenda dimezzata.

Camilli, accusato di lesioni, lo avrebbe aggredito prima spingendolo alle spalle e poi con calci alle gambe e dopo avere raggiunta l’estremità opposta del tunnel colpendolo con estrema violenza con un pugno al capo. Caduta a terra, la vittima avrebbe accusato un malore ed è stata soccorsa dai sanitari in servizio presso l’impianto. 

La Cava è parte civile contro il figlio terzogenito dell’ex patron gialloblù Piero Camilli, difeso dall’avvocato Enrico Valentini. Lo scorso 21 maggio sono stati sentiti come testimoni il delegato provinciale della Figc Angelo Moracci e un ex arbitro federale di calcio, nessuno dei quali ha assistito ai fatti.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
17 aprile, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/