Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Caprarola - La donna aveva fatto irruzione con violenza nella depandance di proprietà del suo compagno perché la vecchia famiglia di lui gli impediva di entrare

Sfonda cancello e finestra a martellate, condannata

Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo 

Caprarola – (f.b.) – Sfonda cancello e finestra a martellate, condannata.

Voleva entrare nella depandance del suo attuale compagno, con la sua autorizzazione in mano, ma sapeva già di poter trovare degli ostacoli. La casetta, infatti, era a pochi metri dall’abitazione nella quale tuttora vivono la ex moglie di lui con i tre figli.

I rapporti non sono affatto buoni anche perché, al di là della fine del rapporto coniugale, nei confronti dell’uomo è stata pronunciata una condanna in primo grado a sette anni e mezzo per maltrattamenti sulla ex moglie e sui figli maschi e di violenza sessuale sulla figlia femmina.

Ed è proprio per scontare questa condanna che l’uomo il 3 maggio del 2009 non può andare di persona alla depandance, ma decide di mandarci la sua attuale compagna dandole in mano una delega, ma “autorizzandola” ad usare anche mezzi più irruenti per entrare, qualora non le fosse permesso.

La donna arriva sul posto, nelle campagne di Caprarola, e trova un lucchetto sul cancello d’ingresso del terreno.

Stringendo in mano la delega del suo compagno, a tutti gli effetti proprietario della depandance dopo la divisione delle proprietà con la ex moglie, non ci pensa due volte e rompe il lucchetto con un martello. Poi si avvicina alla casetta e, trovando anche questa chiusa, decide di spaccare anche una finestra per riuscire, infine, ad entrare.

La donna e il suo compagno, seppur non presente sul posto, vengono accusati entrambi di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con la violenza.

Difesi in aula dall’avvocato Massimo Boni, sostengono di avere avuto tutti i diritti per penetrare in qualsiasi modo avessero voluto, dentro quella casa. La depandance, infatti, era stata assegnata all’uomo nonostante si trovi a pochi metri dalla casa nella quale vive la sua vecchia famiglia e all’interno di un’unica proprietà dalla quale si accede con un cancello comune. Ma questo, secondo loro, non può essere un limite a prenderne possesso.

Nel processo si costituiscono parte civile la ex moglie dell’uomo e sua figlia, quella stessa ragazza che per anni ha subito abusi e violenze e non lo chiama neanche più papà, ma soltanto “il signor …”.

Secondo il legale delle due donne, l’avvocato Mara Mencherini, in quella depandance in quel periodo ci abitava la giovane. C’erano le sue cose, i suoi vestiti, e lui non poteva farci entrare la sua compagna così all’improvviso e con la forza, anche se gli fosse spettato di diritto.

In realtà pare che di tentativi per prendere possesso di quella casetta ne erano stati già fatti altri, sempre da parte della donna, e che in un’occasione precedente, nel dicembre del 2008, uno dei figli del suo compagno l’avesse anche minacciata brutalmente di andarsene. Anche questa vicenda finì in tribunale concludendosi sempre ieri, mezzora prima di questo processo, con la sentenza di condanna del ragazzo a una multa di 50 euro.

Nonostante il “diritto” ad entrare nella depandance, però, il giudice Turco ha stabilito essere troppo violento il modo in cui la donna ha utilizzato per farlo. Entrambi, sia lei che il compagno, sono stati condannati a una multa di 300 euro e al versamento di una somma provvisionale di 500 euro nei confronti di madre e figlia, oltre al pagamento delle spese legali sostenute per la costituzione di parte civile pari a 1500 euro.


Condividi la notizia:
25 ottobre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/