Capodimonte – (sil.co.) – È stato assolto dal gup Daniela Rispoli “perché il fatto non costituisce reato” il 39enne pachistano per cui l’accusa ha chiesto una condanna a otto mesi di reclusione per tentata violenza sessuale ai danni di una 21enne viterbese la sera di Ferragosto del 2924, dopo i fuochi d’artificio, sul lungolago di Capodimonte.
Fuochi d’artificio di Ferragosto a Capodimonte – Immagine di repertorio
La giovane, che era in compagnia di sei amici, verso mezzanotte, mentre facevano una passeggiata dopo lo spettacolo dei fuochi d’artificio, sarebbe stata avvicinata dall’imputato, nei pressi di un locale.
L’uomo, che indossava yb cappellino nero, camicia bianca e pantaloni “pinocchietto” beige, avrebbe provato a palpeggiarla. La 21enne sarebbe riuscita a schivare il braccio, indietreggiando per impedire il palpeggiamento, mentre il presunto molestatore proseguiva per la sua strada,
È stato il fidanzato, che ha assistito alla scena, a chiamare i carabinieri, notando che nel frattempo il 39enne stava ancora sulla passeggiata del lungolago, “barcollando e continuando a importunare le varie ragazze che incrociava”, dopo di che si sarebbe seduto all’interno di un bar con un amico, per cui la 21enne è riuscita a fotografarlo. Lo stesso avrebbe fatto il fidanzato, immortalandolo in alcuni scatti, mentre saliva a bordo di un’Audi bianca, allontanandosi con altre 4 persone.
Aggressione – Foto di repertorio
Gli amici della vittima, pur presenti alla scena, non si sarebbero però detti in grado di identificare l’imputato e sarebbero anche emersi dubbi sulla volontà di compiere atti sessuali. Alcuni testimoni, infatti, avrebbero avuto la sensazione che l’aggressore si fosse avvicinato alla presunta vittima per rubarle la giacca o che stesse barcollando perché ubriaco.
Lo scorso 29 aprile, l’accusa ha chiesto otto mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato, chiesto dal difensore Luigi Mancini, il quale ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste o in subordine per non avere commesso il fatto. Ha chiesto la condanna l’avvocato Roberto Alabiso, che assiste la parte civile. Il giudice lo ha assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.
– Tentata violenza sessuale sul lungolago a Ferragosto, 39enne a processo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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