Bolsena – Wilmo Capretto era tornato a Bolsena dopo gli anni trascorsi in Germania, dove aveva vissuto con la famiglia. Nel paese aveva lavorato in diversi settori: nell’edilizia, in alcuni locali e, più recentemente, come guardiano in un campeggio. Aveva anche svolto volontariato con la Misericordia.
Bolsena – Forte esplosione distrugge casa – Nel riquadro Wilmo Capretto
Mercoledì mattina era nella villetta di via della Rena, dove abitava da solo. L’esplosione ha distrutto l’edificio e per il 67enne non c’è stato nulla da fare. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore tra le macerie con squadre specializzate, unità cinofile e mezzi pesanti. Il corpo è stato recuperato nel pomeriggio, intorno alle 17.
Sulla tragedia indaga la procura di Viterbo. Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo e crollo colposo contro ignoti. Il pm Michele Adragna ha effettuato un sopralluogo e ha disposto il sequestro della villetta e della salma.
Nelle prossime ore è prevista una nuova ispezione nell’area. Gli accertamenti dovranno chiarire da dove sia partita l’esplosione e se saranno necessari ulteriori esami medico-legali.
Una delle piste riguarda il gas. La casa non risultava collegata alla rete cittadina e gli investigatori stanno verificando bombole domestiche e serbatoio esterno. L’innesco potrebbe essere stato provocato da una scintilla.
Il boato è stato avvertito in più zone di Bolsena. La deflagrazione ha lanciato materiali anche fuori dalla proprietà e ha provocato danni nelle vicinanze. A dare l’allarme è stato un residente della zona.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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