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Tribunale - Il padre, che era col figlio, è corso dai carabinieri - Imputato di corruzione di minore un 65enne

Invia a un 13enne un video hard in cui è nudo sul letto e si masturba, denunciato

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Viterbo – (sil.co.) – Sessantenne invia a un tredicenne della provincia di Viterbo un video hard di 27 secondi in cui è nudo sul letto e si masturba, il padre della vittima lo denuncia. 


Carabinieri

Carabinieri


Sarebbe dovuto riprendere mercoledì, ma è stato rinviato a causa dell’astensione dei penalisti,  il processo al 65enne di Torino imputato di corruzione di minore per avere inviato a un 13enne dell’Alta Tuscia, l’11 settembre 2020, dal suo profilo Facebook, un video hard di 27 secondi in cui era nudo sul letto e si masturbava

Secondo il difensore Luca Paoletti, il 65enne avrebbe inviato il video al minorenne per sbaglio e non perché volesse adescarlo. 

Erano le 18,24 dell’11 settembre di cinque anni fa, quando l’imputato ha inviato un messaggio all’adolescente, anticipando l’invio del filmato, arrivato sul suo smartphone alle ore 18,26. Il padre della vittima, che era assieme al figlio, gli ha risposto che la prossima volta lo avrebbe querelato, quindi si è recato immediatamente dai carabinieri per sporgere denuncia.

Lo scorso 4 marzo è stato proprio Il genitore del minore  il primo a testimoniare, davanti al giudice Jacopo Rocchi, spiegando come già la foto del profilo Facebook facesse pensare a un soggetto pericoloso: “Si vedeva un ranocchio con gli attributi sessuali”.

Il figlio, che non aveva mai avuto contatti in precedenza con l’imputato, stava giocando col telefonino, quando gli è arrivato un messaggio. “C’era scritto ‘ciao, adesso mando il video’, che è arrivato subito dopo. Una cosa allucinante. Si vedeva un uomo adulto, anziano e grasso, completamente rasato e disteso nudo su un letto, che si metteva le mani nel sedere”. 

In aula anche uno dei carabinieri che si sono occupati delle indagini, che ha definito il video “disgustoso”. “Tramite banca dati siamo risaliti all’account dell’imputato, un torinese, per cui abbiamo chiesto ai carabinieri delle Vallette di fornirci la carta d’identità, la cui foto corrispondeva all’uomo che si esibiva nel video. Scoperto che aveva dei precedenti specifici, i colleghi hanno quindi proceduto con le perquisizioni, i cui esiti sono agli atti”, ha spiegato. 

Alla prossima udienza, sono previsti discussione e sentenza. 


– Invia video hard a un tredicenne, 65enne accusato di corruzione di minorenne


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 giugno, 2026

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