Roma – Il cardinale Camillo Ruini si è spento a Roma, ieri, 16 giugno all’età di 95 anni. Figura centrale della chiesa cattolica contemporanea, ha ricoperto per oltre un decennio i ruoli importanti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), dal 1991 al 200, e di cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, dal 1991 al 2008.
Sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, Ruini è stato un protagonista assoluto del dibattito pubblico e politico italiano, ridefinendo la presenza e l’impatto dei cattolici nella società.
Francesco Battistoni (FI) lo ricorda così: “La scomparsa del Cardinal Camillo Ruini priva la comunità cristiana di uno straordinario interprete dei valori fondamentali, che fino alla fine della sua esperienza terrena è stato punto di riferimento solido e acuto.
Non si è mai sottratto, con coraggio, alla testimonianza e alla rivendicazione di principi come la centralità della persona e la difesa della famiglia come nucleo fondamentale della società. Teorizzando l’ ‘eccezione italiana’ ha ben definito i contorni socio-culturali di un paese, il nostro, per ragioni storiche più propenso ad abbracciare la cultura cattolica. Le sue elaborazioni e le sue intuizioni continueranno a rappresentare un’utile chiave di lettura anche in futuro”.
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