Viterbo – “Ci aspettavamo temi attuali ma ce n’era solo uno”. Gli studenti all’uscita delle scuole.
Questa mattina zaini in spalla, bottigliette d’acqua tra le mani e gli ultimi ripassi sfogliati davanti ai cancelli delle scuole. È iniziata la maturità 2026 per i 2628 studenti della provincia di Viterbo, chiamati ad affrontare la prima prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.
Dalle prime ore del mattino, davanti agli istituti superiori della Tuscia, si respirava un mix di emozione, tensione ed entusiasmo.
Le tracce sull’analisi del testo, tipologia A erano 2 totali: la prima su Cesare Pavese con la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, mentre il secondo brano era di Vitaliano Brancati, tratto dall’opera “I piaceri”. Per la tipologia B, brani argomentativi, sono stati scelti il testo tratto dall’Assemblea Costituente, con l’insediamento e il discorso del presidente Giuseppe Saragat, Piero Bianucci, con un estratto dal suo libro “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Mentre per la B3 un testo tratto da Frank Furedi, “I confini contano”. Per le tracce C, i temi di attualità, un brano tratto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann, sul concetto di incanto. E il concetto di fatica, a partire da un brano del saggio “Alzarsi all’alba” del giornalista e scrittore italiano Mario Calabresi.
Dopo la prova di italiano, domani sarà la volta del secondo scritto, diverso per ciascun indirizzo di studio.
Quella del 2026 è un’edizione che presenta alcune novità. Torna infatti ufficialmente la denominazione di “esame di maturità”, una scelta che punta a valorizzare non soltanto le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti, ma anche il percorso di crescita personale compiuto durante i cinque anni delle superiori.
Cambiano inoltre le commissioni d’esame, composte da cinque membri anziché sette: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Novità anche per il colloquio orale, che sarà incentrato su quattro discipline.
All’uscita dalle aule, tra sorrisi di sollievo e commenti a caldo sulle tracce proposte dal ministero, gli studenti hanno raccontato le proprie sensazioni.
Beatrice Quadrini, studentessa di 18 anni del liceo linguistico Buratti: “La prima prova è andata abbastanza bene, ho scelto la traccia C2 che parlava della fatica e ho parlato di Pirandello, dell’industrializzazione e dell’alienazione che genera. Molto interessanti anche le altre tracce. Ora la mia preoccupazione va alla seconda prova di inglese”.
Beatrice Quadrini, studentessa di 18 anni del liceo linguistico Buratti
Giulia Nader, studentessa di 19 anni del liceo linguistico Buratti: “Ho scelto la traccia che parlava della memoria e dell’importanza del ricordo. Ho collegato l’argomento a storia dell’arte parlando della morte di Marà. Poi ho parlato di Michela Murgia, di Eugenio Montale, di Primo Levi e di Prust. Ci aspettavamo tempi attuali ma ce n’era solo uno. Il resto delle tracce le ho trovate molto generiche. Per domani abbiamo fatto molte simulazioni e mi sono andate bene, quindi spero per il meglio”.
Giulia Nader, studentessa di 19 anni del liceo linguistico Buratti
Paolo Caparrelli, studente di 19 anni del liceo scientifico Ruffini: “Io ho scelto la traccia C2, ho parlato della nostra società che ha abbandonato il concetto di fatica come un elemento positivo. Ora è vista come qualcosa da lasciare al passato. Io ho indagato sul perché e ho proposto come recuperare la gioia nello sforzo. Anche le altre tracce erano molto interessanti”.
Paolo Caparrelli, studente di 19 anni del liceo scientifico Ruffini
Biagio Fusi, studente di 19 anni del liceo scientifico Ruffini: “Io ho scelto la traccia B2, che metteva in correlazione scienza e il genere narrativo giallo, affermando che il metodo scientifico per arrivare a delle grandi scoperte spesso segue gli stessi passaggi di un’indagine investigativa, simile a quella riportata nei gialli. Ero d’accordo quindi ho argomentato il mio pensiero al riguardo, in linea con ciò che era già stato proposto dalla traccia. Anche le tracce C mi sono piaciute, e la B3 sulla maturità. Per domani sono preoccupato ma spero sia fattibile”.
Biagio Fusi, studente di 19 anni del liceo scientifico Ruffini
Per molti la tensione accumulata nelle ultime settimane ha lasciato spazio al sollievo di aver superato il primo ostacolo. L’attenzione degli studenti è già rivolta alla seconda prova scritta, in programma domani, prima del colloquio orale che chiuderà definitivamente il percorso scolastico di migliaia di maturandi della Tuscia.
Nicole Tarantello
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