Roma – Eredità contesa tra le due figlie di Emilio Fede, la primogenita Sveva è assistita dall’avvocato viterbese Samuele De Santis, che ha anche difeso il padre fino alla morte avvenuta lo scorso 2 settembre.
È la sorella maggiore di Simona, che ieri, in uno sfogo al Corriere della Sera, accompagnata dal suo legale, ha parlato di “falsità”, spiegando che “le quattro ville non esistono” e aggiungendo “se trovano soldi oltre confine ne sarò felice anche io”.
Emilio Fede è mancato nel 2025, la madre Diana De Feo nel 2021. Al centro la presunta “sparizione di soldi, gioielli, opere d’arte, persino di ville”.
L’avvocato Samuele De Santis non esclude “querele per diffamazione e calunnia”.
“Non abbiamo accesso agli atti. La denuncia di Simona Fede alla procura di Roma è contro ignoti e non esiste un procedimento penale a carico della mia assistita – spiega il legale – fra l’altro, la procura ha chiesto l’archiviazione, quindi potremo vedere le carte solo se loro stessi faranno opposizione e se il gip fisserà un’udienza. A quel punto, risponderemo e siamo sereni perché le accuse sono infondate e documenti e testimonianze lo dimostrano”.
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