Viterbo – (sil.co.) – Finito in ospedale dopo essere stato picchiato dalla moglie, un 54enne di Viterbo si è costituito parte civile al processo davanti al collegio in cui la ex è imputata di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza dei tre figli minori della coppia. L’uomo è assistito dall’avvocato Luigi Sini, la donna è difesa dall’avvocato Pier Paolo Grazini.
In tribunale un caso di maltrattamenti al contrario
La situazione è precipitata nel primo pomeriggio del 27 agosto 2023, quando l’uomo sarebbe stato spinto rovinosamente a terra, davanti ad altri familiari che hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti per primi i sanitari del 118, anche loro aggrediti, che avrebbero faticato a convincere la donna a rientrare in casa, da dove sarebbe uscita nuovamente all’arrivo della sorella e del cognato della vittima, cercando di colpirli con un manico di scopa mentre intervenivano i carabinieri, che hanno risolto la situazione.
“Sono stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa dove, nonostante fossi un uomo, è stato attivato il codice rosa. In quel momento ho capito che era ora di sporgere denuncia”, ha riferito la parte offesa, ancora visibilmente sotto choc, nel raccontare anni di maltrattamenti, che sarebbero iniziati nel 2022, davanti al collegio presieduto dal giudice Savina Poli, pubblico ministero Massimiliano Siddi.
A gennaio dell’anno scorso il tribunale per i minori di Roma ha sospeso a entrambi i componenti della coppia la responsabilità genitoriale, mentre lo scorso autunno i figli sono stati collocati dal padre, con incontri cadenzati dal giudice per la madre.
“Dal 2022 c’è stata un’escalation di insulti e calunnie nei miei confronti, anche da parte di mia suocera che viveva con noi. Davanti ai figli, la mia ex diceva che ero uno stronzo di merda, un puttaniere, un ubriacone, che ero un padre assente, che facevo uso di cocaina, che facevo sparire i soldi. Tutto inventato, senza mai un riscontro. Poi sono cominciate le minacce di morte a me e alla mia famiglia, con frasi tipo ‘vi faccio sparare, vi faccio ammazzare tutti'”.
Da Pasqua 2023, le condotte della ex si sarebbero fatte sempre più aggressive. “Mia sorella venne a portare le uova di cioccolato ai nipoti un giorno che mia moglie non era in casa – ha spiegato il 54enne – quando è tornata, è andata su tutte le furie, le ha buttate per terra e calpestate per romperle, dopo di che le ha buttate nella spazzatura, minacciando i nostri figli ‘vi spezzo le ossa, se le toccate’ e dicendo che la mia era una famiglia di merda”.
Il processo riprenderà a dicembre.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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