Viterbo – Omicidio nel carcere di Mammagialla. Un detenuto ha accoltellato e ucciso il compagno di cella all’interno della casa circondariale Nicandro Izzo.
La tragedia si è consumata oggi, giovedì 16 luglio, negli spazi dell’istituto penitenziario viterbese. Secondo le prime informazioni disponibili, la vittima, Mohamed Chaanoun, 27 anni, sarebbe stata raggiunta da uno o più colpi inferti con un coltello.
L’aggressione sarebbe avvenuta questa mattina in uno spazio comune. Al momento non sono stati diffusi ulteriori particolari sull’identità e sulla nazionalità del presunto aggressore, né sulla provenienza dell’arma utilizzata.
Restano ancora da chiarire anche le circostanze nelle quali sarebbe scoppiata la violenza. Gli accertamenti dovranno stabilire se tra i due uomini sia nata una lite improvvisa oppure se l’omicidio sia maturato dopo precedenti contrasti.
Il personale dell’istituto è intervenuto all’interno della sezione, ma per il detenuto colpito non ci sarebbe stato nulla da fare. L’uomo sarebbe morto in seguito alle ferite riportate.
Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto, raccogliendo le testimonianze delle persone presenti e verificando ogni elemento utile a definire la dinamica. Dovranno essere accertati il momento esatto dell’aggressione, il numero dei colpi inferti e il modo in cui il detenuto sarebbe entrato in possesso del coltello.
L’inchiesta dovrà inoltre individuare il movente dell’omicidio e verificare i rapporti esistenti tra i due compagni di cella prima dell’aggressione.
Non è la prima volta che il penitenziario viterbese è teatro di un omicidio tra reclusi. Nel dicembre 2023 un detenuto di 49 anni, Alessandro Salvaggio, venne strangolato dal compagno di cella al termine di una lite. Il nuovo delitto riporta quindi l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno della struttura.
Ulteriori informazioni potranno emergere nelle prossime ore con il proseguimento degli accertamenti e le comunicazioni delle autorità competenti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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