Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Vittima di un furto in casa, Mirko Rizzi ha perso il lavoro e subito un processo da cui è stato assolto - Ora ringrazia i sui avvocati: "Vicini anche quando avevo perso le speranze"

Gli rubano la pistola, vigilante riottiene il porto d’armi dopo cinque anni

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Viterbo – Ladri rubano la pistola a un vigilante, dopo cinque anni riottiene il porto d’armi. Vittima di un furto in casa, Mirko Rizzi ha perso il lavoro e subito un processo da cui è stato assolto. Ora ringrazia i sui avvocati: “Vicini anche quando avevo perso le speranze”. 


Gli avvocati Marco Valerio Mazzatosta e Luca Ragonesi

Gli avvocati Marco Valerio Mazzatosta e Luca Ragonesi


Vittima di un furto in appartamento il 29 novembre 2021, l’anno successivo cambia casa e  finisce lui a processo. È successo a una guardia giurata viterbese di 42 anni. cui i ladri hanno rubato anche la pistola di servizio, costringendolo a un lungo calvario giudiziario, cominciato col decreto prefettizio di divieto di detenere armi e munizioni del 12 ottobre 2022, quando aveva cambiato residenza da appena due giorni.

Non solo i malviventi, che hanno rubato perfino i giocattoli della figlia, non sono mai stati identificati ma solo ora, a distanza di cinque anni, la vittima, che è stata assolta il 29 gennaio 2025 perché il fatto non costituisce reato, ha riottenuto dalla prefettura, lo scorso 19 giugno, il porto d’armi, la cui revoca a suo tempo gli ha fatto perdere il lavoro. 

“È stata la fine di un incubo, finalmente potrò tornare a fare il mio lavoro di guardia giurata. Per questo voglio ringraziare i miei avvocati, Luca Ragonesi e Marco Valerio Mazzatosta, che oltre all’assistenza legale, in questi lunghi anni, mi sono stati vicini anche moralmente, incoraggiandomi sempre a non mollare, anche quando non ci speravo più, fino al lieto fine della vicenda”, spiega a Tusciaweb Mirko Rizzi.

Il periodo nero è iniziato a fine novembre di cinque anni fa.

“Erano le 18 quando io e mia moglie siamo usciti a fare la spesa. Siamo tornati dopo circa un’ora e abbiamo trovato la casa svaligiata – racconta – avevano portato via i gioielli e perfino dei giochi di mia figlia, che era una bambina Oltre alla pistola, custodita sopra l’armadio della camera da letto. Nonostante abitassimo al Paradiso e non in una zona isolata, i ladri non si erano fatti scrupolo di fare il colpo in pieno giorno, approfittando della nostra breve assenza”.

Per la prefettura il 42enne è “persona affidabile alla detenzione di armi”. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
18 luglio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/