Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’emergenza carceraria si aggrava sempre più. Sono 8 da inizio anno i suicidi nel carcere di Viterbo ed è di poche ore fa la notizia del tentato suicidio di un altra persona.
L’incendio domato nelle scorse ore, grazie all’intervento degli uomini della polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco e il suicidio del giovane Thalha Abdelkakir, accendono l’allarme, in maniera sempre più forte, sulla condizione carceraria a Viterbo.
I numeri restituiscono un quadro veramente preoccupante. I detenuti nel carcere viterbese sono 697 su 405 posti disponibili, un sovraffollamento, quello del Nicandro Izzo del 72%. A questo va aggiunto un sottorganico stimato di oltre il 40% di tutte le figure di polizia penitenziaria.
Queste morti e questi dati raccontano, ancora una volta, una situazione in cui la disperazione deflagra in istituti strapieni.
I nuovi decreti sicurezza introducono nuovi reati inasprendo ulteriormente le pene detentive, prevedendo, perfino la punibilità dei minori dai 14 anni, tramite l’inversione dell’onere della prova.
Dimostrano, inoltre , il fallimento delle politiche repressive adottate fin qui dal governo Meloni, la strada maestra passa inevitabilmente per un nuovo codice penale capace di declinare le pene in modo differenziato e costituzionalmente ispirato.
Walter Mancini
Sinistra italiana – Avs Viterbo
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