Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Nella scuola pubblica nessuno è straniero”. Oggi la Rete degli Studenti Medi del Lazio è tornata nelle scuole con striscioni e cartelli per contestare il decreto scuola che introduce un tetto del 30% per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi prime.
“Siamo fermamente contrari a questa misura – dichiara Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio – perché nella scuola pubblica italiana nessuno è straniero. La scuola deve essere uno spazio di inclusione, non un luogo in cui dividere gli studenti sulla base della cittadinanza. Se ci sono difficoltà linguistiche, la risposta deve essere investire nell’insegnamento dell’italiano e nei servizi, non spostare o separare le persone”.
“Continueremo a dirlo nelle scuole e nelle piazze, il 17 ottobre e il 20 novembre: vogliamo una scuola che non discrimini e che garantisca a tutte e tutti gli stessi diritti”, conclude Montori. La mobilitazione continuerà nelle prossime settimane contro il decreto e per una scuola realmente inclusiva e accessibile.
Rete degli Studenti Medi del Lazio
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