Graffignano – Riceviamo e pubblichiamo – Le ulteriori 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi emerse durante gli scavi non possono essere considerate un dettaglio.
Da sempre Terra Chiara sostiene che sotto il Pascolaro possa esserci una quantità di rifiuti enormemente superiore a quella inizialmente considerata e che le indagini preliminari e il progetto, alla luce della storia di questo sito, non siano stati sufficientemente approfonditi rispetto alla reale dimensione del problema.
Oggi la nostra preoccupazione è ancora più seria: che cosa accadrà quando termineranno i lavori e le risorse disponibili?
Se nel sottosuolo resteranno rifiuti la cui presenza è ormai accertata, non potrà essere semplicemente dichiarata chiusa una vicenda che riguarda l’ambiente e la tutela della salute dei cittadini. Occorrerà dire chiaramente quanto è stato rimosso, quanto rimane e come si intende intervenire.
Eppure proprio su questi temi il Comitato continua a non ricevere risposte.
Abbiamo chiesto più volte informazioni e una semplice visita informativa al cantiere. Non ci è stata concessa. Ci siamo rivolti anche al difensore civico regionale, ma il rapporto con l’amministrazione comunale è rimasto sostanzialmente chiuso.
Del resto, durante il tavolo pubblico di confronto, il sindaco dichiarò apertamente che tra l’amministrazione e Terra Chiara esisteva un “muro invalicabile” .
Noi quel muro continuiamo a considerarlo incomprensibile.
Qui non è in gioco il rapporto tra un sindaco e un comitato. È in gioco un problema ambientale che riguarda un’intera comunità.
Terra Chiara continuerà quindi a chiedere una cosa molto semplice: quanto è stato trovato, quanto è stato rimosso, quanto rimarrà sotto terra e cosa accadrà dopo?
Su questo, prima o poi, qualcuno dovrà dare ai cittadini una risposta.
Stefano Convito
Presidente Associazione Terra Chiara
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY