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Cronaca - Indimenticato sindaco di Bolsena e professore ha fondato il Club Unesco Viterbo di cui era presidente - Proclamato il lutto cittadino il 30 settembre in concomitanza coi funerali

Addio a Luciano Dottarelli, intellettuale e voce della cultura nella Tuscia

di Giuseppe Ferlicca
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Bolsena – È morto nella notte Luciano Dottarelli. Docente, studioso di filosofia, è stato anche sindaco del comune di Bolsena dal 1986 al 1999. Avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 2 novembre. Era da tempo malato.

Lascia due figli e la moglie, Simonetta Chiaretti, soprano e fondatrice della Compagnia delle lavandaie della Tuscia. Un solido legame, il loro, alimentato anche dalla passione reciproca per la cultura e l’arte. A Bolsena sarà lutto cittadino il giorno dei funerali, previsti mercoledì 30 settembre alla 17 nella basilica di Santa Cristina.

Luciano Dottarelli

Luciano Dottarelli


Il suo impegno politico ha portato Luciano Dottarelli a ricoprire diversi ruoli.

Indimenticato primo cittadino di Bolsena, per 13 anni, il suo periodo al vertice dell’amministrazione è ricordato ancora oggi, nonostante il tempo trascorso, con grande affetto dai cittadini. Soprattutto, è rimasta traccia della sua umanità e grande capacità d’ascolto ed empatia. Le porte del comune con Dottarelli erano sempre aperte, quando non era lui stesso ad andare direttamente dove era necessario, dove i suoi compaesani richiedevano la sua presenza per risolvere un problema. Dal più piccolo a quelli più importanti. Era un uomo buono. E di grande cultura.

Dal 2005 al 2010 è stato direttore generale della provincia di Viterbo, con Alessandro Mazzoli presidente, ricoprendo incarichi nella formazione e organizzazione delle risorse umane, percorso di certificazione Emas. È stato anche consigliere provinciale. Nel 2000 fu candidato alla presidenza della provincia. 

Ha insegnato fino al 2005, filosofia, scienze dell’educazione e storia alle scuole superiori, con grande passione e per un periodo anche all’Università degli Studi della Tuscia. Per poi dedicarsi a tempo pieno alla filosofia, grande conoscitore di Immanuel Kant e Karl Popper.

È stato cofondatore della Società Filosofica Italiana, sezione  di Viterbo e nel 2013 ha dato vita al Club Unesco Viterbo Tuscia, ricoprendo il ruolo di presidente. È stato promotore di diverse iniziative editoriali, convegni e premi culturali, fra cui il Premio Tuscia e il  Premio Bolsena Ambiente. 

Innumerevoli i saggi e i libri pubblicati nel corso degli anni.

Questa mattina, il consiglio provinciale lo ha ricordato con un minuto di silenzio, attraverso le parole dell’attuale sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte. Lasciando a sua volta senza parole nell’apprendere della scomparsa, il consigliere Maurizio Palozzi, che con Luciano Dottarelli ha condiviso un percorso politico comune. 

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Enrico Panunzi: “Con Luciano Dottarelli, la Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte” – I messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco – Andrea Di Sorte (Sindaco di Bolsena): “Luciano Dottarelli non ha mai fatto mancare il suo impegno, anche negli ultimi istanti della sua vita” – Alessandro Mazzoli e Manuela Benedetti: “Luciano Dottarelli è stato un intellettuale che non ha mai guardato nessuno dall’alto in basso”


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29 settembre, 2026

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