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Tribunale - Operazione "Confidence" - Imputato di peculato un 42enne - Avrebbe approfittato della fiducia delle parti offese

Ex direttore delle poste intasca 90mila euro dei clienti, tra le vittime un collega

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Guardia di finanza

Guardia di finanza

Castel Sant’Elia – (sil.co.) – Rinviato a causa dell’astensione dei penalisti il processo a carico di T.S., il 42enne di Sutri ex direttore dell’ufficio postale di Castel Sant’Elia imputato di peculato. L’uomo è accusato di essersi appropriato di circa 90mila euro ai danni di diversi clienti tra luglio 2016 e gennaio 2018, facendo confluire quasi 80mila euro in contanti direttamente sui propri conti correnti.

Alla prossima udienza, fissata per febbraio, saranno ascoltati ben otto testimoni dell’accusa, ai quali si aggiungeranno nella successiva due testimoni delle presunte vittime che si sono costituite parte civile. 

Il caso, emerso nel 2018 grazie all’operazione “Confidence” della guardia di finanza di Civita Castellana condotta sotto la regia della procura, era scattato dopo la segnalazione della figlia di un’anziana risparmiatrice alla polizia postale.

La donna si era accorta che l’importo accreditato sul libretto della madre a seguito della liquidazione di alcuni buoni fruttiferi postali era decisamente più basso rispetto al valore effettivo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il direttore applicava un sistema ben collaudato: accoglieva i clienti in una stanza riservata, calcolava il rimborso dovuto senza rivelarne la somma reale e, con il pretesto dell’accredito sul conto o libretto, versava alle vittime solo una quota dell’importo, trattenendo la differenza in contanti. Somme che poi versava sui propri depositi personali prima della chiusura della sede.

Le presunte vittime sono in prevalenza persone anziane, alcune delle quali in possesso di vecchi titoli in lire. Tra queste figura anche un ex direttore dello stesso ufficio ormai in pensione che, accortosi dell’ammanco, era riuscito a farsi restituire la somma sottratta. Nel procedimento, guidato dal collegio giudicante presieduto da Savina Poli, si sono costituite parte civile otto persone offese, assistite dall’avvocato Mara Mencherini, e la stessa Poste Italiane con l’avvocato Antonio Sebastiano Campisi, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Daniele Nobili.

Dopo la deposizione a marzo di un maresciallo della finanza e del consulente tecnico-contabile della procura, il dibattimento entra ora nella sua fase cruciale: il prossimo mese di febbraio verranno infatti ascoltati in aula otto testimoni citati dall’accusa per ricostruire nei dettagli le singole posizioni e fare piena luce sulle responsabilità dell’ex direttore.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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30 settembre, 2026

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