Roma – Gli studenti e le studentesse del liceo Maria Montessori hanno occupato l’istituto, aderendo al percorso di Les Blocages Roma e annunciando l’intenzione di coinvolgere altre scuole.
La mobilitazione era partita a Torino il 5 ottobre. A Roma, il liceo Cavour è stato occupato il 6 ottobre; il giorno successivo la protesta ha coinvolto l’istituto Di Vittorio-Lattanzio e il liceo Tullio Levi Civita. All’Avogadro e al Newton sono stati segnalati assemblee e picchetti, non occupazioni.
Il movimento guarda alle proteste in Francia e Spagna e punta a collegare le iniziative della capitale alle mobilitazioni europee.
“Conosciamo il peso del nostro atto, ma rimanere a guardare non è una scelta. Da Parigi a Madrid, e ora anche a Roma, la nostra generazione non rimarrà inerme mentre le viene sottratto il futuro”, affermano gli studenti del collettivo Montessori.
L’occupazione del Montessori vuole essere un punto di partenza per coinvolgere altri istituti e organizzare nuove giornate di mobilitazione. “La nostra scuola diventerà una centrale operativa per il movimento Les Blocages. Da qui ci organizzeremo per costruire le prossime mobilitazioni, mantenendo un contatto costante con i compagni e le compagne francesi. Non vogliamo limitarci a guardare ciò che accade in Europa: vogliamo esserne parte e collegare Roma e Parigi”.
“Non ci fermeremo qui: lavoreremo per allargare la mobilitazione, portare questo movimento in tutte le scuole e portare nelle piazze le nostre rivendicazioni”, conclude il collettivo Montessori.
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