Vetralla – Carabinieri – La droga e i soldi sequestrati
Vetralla – (sil.co.) – I carabinieri di Vetralla lo hanno arrestato lo scorso mese di agosto, mentre stava partendo per le vacanze con quasi mezzo chilo di droga in macchina.
È così che è finito a processo per spaccio davanti al giudice Jacopo Rocchi un operaio 29enne del posto, difeso dall’avvocato Cinzia Ruperto, secondo la quale l’imputato stava caricando i bagagli assieme agli amici con cui stava partendo per una vacanza “condivisa” avente come meta un concerto.
Per questo la legale ha chiesto che il suo assistito venga giudicato col rito abbreviato condizionato all’ascolto della fidanzata, che potrà così confermare le circostanze favorevoli all’imputato. Il giudice, accogliendo la richiesta, ha rinviato il processo a gennaio per l’esame della teste e la discussione.
L’intervento è scattato in contrada Mazzocchio Alto, a conclusione di un servizio di osservazione per il contrasto del traffico di droga.
I carabinieri hanno intercettato e fermato l’uomo mentre era a bordo della propria auto. La successiva perquisizione ha portato al recupero e al sequestro di circa 450 grammi di hashish, 25 grammi di eroina, 14 grammi di marijuana, tre bilancini di precisione e 800 euro in contanti.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’operaio è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
– Operaio 29enne sorpreso con quasi 500 grammi di droga
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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