Copenaghen – Dai laboratori scolastici alla cucina della residenza diplomatica italiana in Danimarca. Tre studenti e due insegnanti dell’indirizzo alberghiero dell’Iis Vincenzo Cardarelli di Montalto di Castro hanno preparato a Copenaghen una cena per cinquanta persone, portando in tavola ingredienti e specialità della Tuscia.
A ideare e proporre l’appuntamento è stata Omnia Tuscia, associazione culturale senza fini di lucro impegnata nella valorizzazione e nella promozione internazionale del territorio viterbese.
L’ambasciata lo ha accolto nel calendario ufficiale dell’undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo, dedicata al tema Cucina italiana patrimonio Unesco: territori e filiere d’eccellenza.
La serata ha offerto una vetrina anche alla cultura. Nel salone delle feste della residenza dell’ambasciatrice Giuliana Del Papa, le immagini del territorio hanno accompagnato la cena. Video dedicati a Bolsena e Civita di Bagnoregio hanno consentito di presentare per la prima volta all’estero la loro recente proclamazione a capitali italiane dell’arte contemporanea per il 2028.
Per gli allievi, l’appuntamento è stato soprattutto una prova sul campo. Presente anche la dirigente scolastica Laura Piroli, che ha sottolineato il valore di esperienze capaci di mettere alla prova, fuori dalla scuola, autonomia, lavoro di squadra, accuratezza e senso di responsabilità. L’ambasciatrice Del Papa ha apprezzato il legame fra apprendimento, conoscenza delle produzioni gastronomiche e promozione dei luoghi d’origine.
Cinque le proposte del menu. Ad aprire la cena, il Crispy Caciocavallo Cheese: formaggio rivestito di panko e reso croccante, servito con miele d’acacia, salsa biologica Ariete e cipolla caramellata di Canino. È seguito Autumn Velvet, uno sformato di zucca arricchito da pecorino in crema, rosmarino in polvere e guanciale croccante.
Alle nocciole dei Cimini è stato affidato uno dei richiami territoriali del primo, Treasure of the Cimini Mountains, che le accostava a cappellacci di patate, pesto orientale ed extravergine Igp. Per il secondo, Mediterranean Essence, l’agnello è stato brasato con erbe mediterranee e abbinato a crema di fagioli Amarantini, patata viola duchessa, carciofo e menta selvatica. Chiusura con Sweet Temptation, a base di pan dolce, miele di castagno e crema al caffè. A ciascun piatto sono stati associati un vino e un diverso olio extravergine.
A fornire i prodotti sono state dieci realtà: San Lazzaro e Torrefazione Fida di Marta, Fattoria Lucciano di Civita Castellana, I&P – Azienda agricola Ione Zobbi, Le Tre Montagne e Nesler Cibo Vivo di Canino, Pan Dolce di Montalto di Castro, Perle della Tuscia di Castel San Giorgio, Tenuta Il Radichino di Ischia di Castro e The Circle di Roma.
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