Viterbo – (sil.co.) – Litiga con un barista che non lo vuole nel suo locale e gli spruzza in faccia una bomboletta di spray al peperoncino facendolo finire in ospedale.
L’episodio è avvenuto in centro nel 2022. confermato al processo da un testimone che era seduto a un tavolo a prendere un caffè col figlio. .
Ieri il protagonista dell’aggressione è stato condannato a 4 mesi di reclusione per lesioni dal giudice Savina Poli. Una pena da scontare, senza condizionale o altri benefici, in quanto pluripregiudicato, peraltro attualmente in carcere per altri reati. Imputato un 22enne d’origine ucraina, noto per gli innumerevoli precedenti, assistito dall’avvocato Domenico Gorziglia, che si è difeso in aula dicendo di sentirsi minacciato dalla persona offesa.
“Pochi giorni prima mi aveva cacciato dal bar, vicino casa mia, solo perchè gli avevo chiesto se mi faceva fare una chiamata a mia madre al lavoro, perché avevo lasciato telefono e chiavi”, ha riferito.
“Quella sera è stato lui ad aggredirmi. Dicendomi che da quando passavo da lì dovevo passare a testa bassa. Ero con la mia ragazza, mi sono sentito aggredito e ho reagito spruzzando lo spray dalla bomboletta che avevo in tasca per difendermi”, ha detto scusandosi.
Sul posto polizia e 118, che ha trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa la vittima, la quale ha riportato lesioni anche agli occhi, compatibili con lo spray urticante, ma non si è costituita parte civile al processo. Il giudice, in primo grado, lo ha condannato a quattro mesi di reclusione, come chiesto dall’accusa.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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