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Montefiascone - 77enne alla sbarra per violenza, ingiurie e getto pericoloso di cose - La presunta vittima è la dirimpettaia 80enne

Guerra tra nonnine a suon di insulti e secchiate d’acqua

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Montefiascone

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Montefiascone – (f.b.) – Guerra tra nonnine a suon di insulti e secchiate d’acqua.

Sono vicine di casa praticamente da sempre e si fanno la guerra da almeno vent’anni. Piccoli screzi e qualche insulto che hanno portato due anziane di ottant’anni fino in tribunale.

La più giovane, se così si può definire visto che ha 77 anni, è accusata di minacce, ingiurie e getto pericoloso di cose nei confronti della dirimpettaia, ancora più anziana di lei, che ha già superato le 80 primavere.

Ieri mattina, di fronte al giudice Federico Bona Galvagno, è stata ascoltata la vittima.

Una deposizione non proprio semplice da acquisire per giudice, magistrato e avvocati. Alla fine, però, nonostante qualche difficoltà di comprensione e qualche mezzo sorriso strappato alla platea, la nonnina ha raccontato la sua versione dei fatti.

“E’ convinta – ha detto l’80enne riferendosi all’altra donna- che io porti sfortuna e che è colpa mia se sua figlia è morta. Se la prende sempre con me per qualsiasi cosa. Quando mi vede borbotta sotto voce, oppure mi attacca direttamente con insulti di ogni tipo. In più di un’occasione mi ha anche tirato dei secchi d’acqua sul balcone. Gli schizzi sono arrivati fin dentro casa”.

Una vera e propria guerriglia quotidiana che è sfociata in diversi procedimenti penali nel corso degli anni. Quello in questione si riferisce a un periodo compreso tra il dicembre 2010 e il gennaio del 2011. Anche se durante l’udienza non è stato facile riepilogare con precisione gli episodi singoli.

“Io i giorni precisi non me li ricordo – continua l’anziana – però queste cose capitano spesso. Una volta ci si è trovato anche mio figlio quando lei ha tirato una secchiata d’acqua verso il mio terrazzo. Ce l’ha con me da sempre, non ne posso più. Anni fa sono stata investita da una macchina e mi hanno ricoverato in ospedale per molto tempo. Quando sono uscita mi disse che sperava fossi morta e che le dava fastidio vedermi tornare a casa”.

Litigi e scenate alle quali pare siano stati presenti, più di una volta, anche gli altri vicini di casa del quartiere falisco, tra cui una terza anziana che però è attualmente ricoverata in ospedale e non può, almeno per ora, essere ascoltata in tribunale.

Nonostante gli inviti del giudice a trovare un accordo e a chiudere la vicenda con una stretta di mano, le due nonnine, in particolare la parte offesa unica presente ieri in tribunale, non sembrano aver intenzione di mollare la presa.

E visto che pare non basti qualche acciacco a mettere a bada le due ottantenni, il processo continua il 2 luglio dell’anno prossimo.


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22 novembre, 2013

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