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Viterbo - Rossana Moncelsi, Orlando Orchi, Massimo Chiusaroli, Angelo Serafini, Carlo Papale e Alessandro Viviani rispondo alla professore di educazione fisica Marilena Ponzio e difendono il liceo Ruffini

“Quanti licei hanno una tradizione sportiva come la nostra?”

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Liceo scientifico Ruffini

Liceo scientifico Ruffini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spiace leggere, su Tusciaweb del 4 dicembre, l’articolo pubblicato a firma della professoressa Marilena Ponzio, per molti anni stimata ed apprezzata docente di educazione fisica presso il liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo, che ha inteso dire la sua contro l’eventuale attivazione di una sezione di liceo scientifico Sportivo presso questo Istituto.

Senza voler scendere sul piano della ostinata quanto pretestuosa polemica sul pronunciamento pro-liceo “Ruffini” del comitato tecnico provinciale – polemica abbastanza incomprensibilmente condotta dalla locale sezione della Uil Scuola, nella quale si inserisce inequivocabilmente l’articolo della docente, esponente dello stesso sindacato – si ritiene almeno di dover dare adeguata risposta alle livorose considerazioni espresse, lasciando parlare la verità dei fatti.

La tradizione sportiva del liceo cittadino è attestata dagli eccellenti risultati ottenuti dai tanti suoi allievi in gare e tornei a livello locale, regionale e anche nazionale nel corso dei decenni intercorsi dalla sua fondazione ai giorni nostri, senza soluzione di continuità.

Non pochi sono gli atleti di rilevanza nazionale che, oltre a studiare sui banchi del liceo, hanno esercitato un’attività sportiva ancora agli albori in quella palestra di cui la professoressa è così scontenta.

Quanti sono, verrebbe da chiedere, i licei che nel territorio possono vantare una simile tradizione?

“Lo spirito sportivo si dissolveva prima di varcare la soglia del liceo”, scrive amareggiata la docente: eppure, non dovrebbe rievocare il progetto con cui il liceo “Ruffini” si pose all’avanguardia nella sperimentazione dell’autonomia scolastica, che fu denominato “Gymnasion” appunto per alludere all’intenzione di dare pari sviluppo alle potenzialità del corpo e della mente?

Non dovrebbe, proprio lei infaticabile organizzatrice, rammentare i tornei di orienteering, la partecipazione ai meeting nazionali di Venezia, l’associazione sportiva del liceo (forse unico esempio in provincia) o lo stage “Ambiente fino in fondo”, che unisce sci di fondo ad approfondimenti di scienze naturali, apprezzatissimo dagli studenti?

La realtà che la professoressa non ha conosciuto, perché posteriore al suo trasferimento, è quella di una scuola che per vari anni ha coniugato recupero delle carenze formative, ampliamento dell’offerta formativa e sviluppo delle eccellenze. Perciò non può sapere delle conferenze sugli aspetti scientifici delle discipline sportive, degli incontri con gli atleti del territorio, delle giornate al campo-scuola, degli interventi di studenti entusiasti di mostrare ai loro coetanei la pratica di discipline sportive normalmente estranee all’insegnamento curriculare, o dello stage di avviamento alla pratica sciistica organizzato per gli alunni delle classi prime.

E ignora forse la festa di fine anno, con gli studenti che tifano per i loro compagni impegnati nelle finali dei tornei interclasse, e preside e docenti in palestra a premiare gli alunni che si sono distinti per meriti sportivi e culturali.

Ma quello che non può ignorare è che, nei molti anni da lei trascorsi al “Ruffini”, mai nessuna delle proposte riguardanti iniziative di ambito sportivo è stata respinta dal collegio dei docenti di questa scuola.

Certo, dal momento che ognuno ha il diritto alle proprie opinioni e che il dibattito delle idee, oltre che legittimo, è anche auspicabile, perplessità o dubbi o semplicemente una diversa visione delle cose da parte di alcuni possono generare discussioni di tono polemico, o sgradevoli per altri da accettare.

E’ per questo, tuttavia, che, esistendo fatalmente maggioranze e minoranze, sono le maggioranze a contare quando si deve prendere una decisione. E per questo è ingeneroso imputare a questa maggioranza, e a questa scuola, scarsa considerazione per gli studenti.

er finire, lasciamo parlare ancora i fatti.

Nel prospetto ufficiale riepilogativo dei giochi sportivi studenteschi a squadre a. sc. 2012 / 2013 leggiamo: liceo scientifico “P. Ruffini” di Viterbo campione in 13 categorie, Itg “F. Besta “ di Orte – Civita Castellana campione in 4 categorie, Iis “P. Canonica” di Vetralla campione in 2 categorie.

Può bastare?

Su un punto la professoressa Ponzio ha ragione: “ non si possono ingannare i ragazzi”. E le loro famiglie, verrebbe da aggiungere.

Specie per tirare l’acqua a qualche mulino nel periodo precedente alle iscrizioni.

Rossana Moncelsi
Orlando Orchi
Massimo Chiusaroli
Angelo Serafini
Carlo Papale
Alessandro Viviani

 


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6 dicembre, 2013

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