Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È interessante… è interessante sapere che dal primo settembre 2007, all’Iis “Francesco Orioli” di Viterbo, è stato attivato il corso serale per lavoratori.
Il corso ha risposto e risponde a esigenze sociali e a richieste da parte di quella popolazione di adulti che, per vari motivi non ha potuto, quando si era nell’età dello studente, conseguire il titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado e nella fattispecie il titolo di ragioniere programmatore.
È interessante… è interessante constatare che, grazie al notevole impegno informativo e divulgativo dei docenti e Ata (onore e vanto) dell’Orioli il corso ebbe e ha notevole successo e risponde a una esigenza sociale realmente presente.
È interessante… è interessante verificare che quando venne richiesto e approvato detto corso nessun altro istituto a Viterbo ritenne opportuno farne richiesta. Di contro il nuovo dirigente scolastico del “Paolo Savi” con vari soggetti istituzionali (adesione insperata). Dal primo settembre 2010, vari soggetti istituzionali chiedono infatti con insistenza annualmente all’interno del “Comitato tecnico provinciale per il dimensionamento” lo spostamento (con relativa appropriazione) dell’Iis “Francesco Orioli” di Viterbo all’Itc “Paolo Savi” di Viterbo.
Con quali motivazioni? La motivazione è che, essendo un indirizzo tecnico-commerciale, il suo alveo naturale non può che essere l’Itc “Paolo Savi”. Domande: 1) perché non venne richiesto nei tempi opportuni-dovuti, cioè al primo settembre 2007? Risposta: l’allora dirigenza e altri soggetti non ritennero opportuna l’attivazione del corso.
2) perché quest’anno la richiesta da petulante si è dimostrata aggressiva nei confronti dell’Orioli, da parte di alcuni membri del Comitato tecnico per il dimensionamento per l’anno scolastico 2014/15? Risposta: perché il consiglio provinciale di Viterbo in data 19 novembre 2013 non ha ritenuto opportuno detto spostamento stante l’attuale funzionamento del corso nell’habitat dove è sorto. Anche perché il “Paolo Savi” a) è normodimensionato; b) dal 1° settembre 2011 ha il nuovo corso tecnico “per il turismo”; c) dal 1° settembre 2012 opera con “sistemi informativi aziendali” presso il carcere di Mammagialla di Viterbo (scuola carceraria).
Si può osservare pertanto che la richiesta di spostamento è stata ed è moralmente ed eticamente illegittima, in quanto è come affermare che una madre naturale, che volutamente e coscientemente ha rifiutato un figlio, volesse che lo stesso – divenuto grande, importante, fortunato, amato e viceversa dai genitori adottivi – tornasse obbligatoriamente da lei.
Ciò è innaturale. E tutto ciò ha creato e crea tensione, nei fatti, tra le due dirigenze Orioli e Savi. Gli ottimi docenti e Ata che tengono alto l’onore e la qualità del servizio scolastico delle due scuole, si ritrovano come soldati in guerra. Ciò è inaccettabile. I docenti e gli Ata delle due scuole vogliono fare e fanno bene il loro lavoro. E no… non meritano questo.
È di questi giorni la notizia che addirittura tre scuole di Viterbo – “Paolo Savi”, “Francesco Orioli” e magistrale “Santa Rosa” – rientrano su particolari finanziamenti progettuali della Regione Lazio a fronte di centinaia (circa 700) di richieste, delle quali solo poche decine approvate. Questo va a onore della nostra intera provincia e in particolare a onore dei docenti e Ata (e perché no?) dei rispettivi dirigenti scolastici.
Perché abbiamo descritto tutto ciò? Perché intendevamo fare chiarezza sulla amministrazione storica delle nostre realtà scolastiche e perché ci piace esaltare le qualità (copiose) della nostra scuola pubblica statale.
Un po’ di attualità e… alta tensione.
Perché l’Orioli di Viterbo ha interesse a proporre per l’anno scolastico 2014/15 il corso “Amministrazione, finanza e marketing – biennio comune” di fatto in concorrenza con il “Paolo Savi”? Perché l’Orioli dispone di un proprio codice meccanografico ministeriale che individua la possibilità dell’attivazione del corso diurno. È opportuno che l’Orioli attivi il corso diurno? Risposta: no. Poiché rappresenterebbe una concorrenza sterile e dannosa per entrambe le scuole.
Perché è stata, embrionalmente, presentata alla cittadinanza e alle scuole l’opportunità di tale scelta? La risposta non può che essere nel fatto di esigere, una volta per tutte, il rispetto di detta istituzione scolastica che subisce il tentativo a tutti i livelli (sempre fallito) di messa in discussione della vita del corso serale.
A prescindere dal diritto o meno (in fase di verifica) di istituire il corso diurno, invitiamo la dirigenza scolastica dell’Orioli a volare alto e a revocare l’indicazione del corso “Amministrazione, finanza e marketing – biennio comune”.
Tutto ciò è finalizzato a creare una situazione di rispetto tra le istituzioni scolastiche e non. I docenti e gli Ata, i genitori e gli studenti, la società e i sindacati, hanno tutti il dovere di creare serenità, rispetto dei ruoli e rispetto delle professionalità. Vanno evitate, ora e sempre, situazioni conflittuali (in buona fede) che generano indifferenza, e addirittura repulsione, nei confronti dell’istituzione scolastica, unico baluardo, a oggi, di democrazia e credibilità.
Con l’occasione approfittiamo per augurare buone feste a chi ha avuto piacere (e il piacere) di leggere le presenti riflessioni, considerazioni e proposte.
Tonino Longo
Segretario Uil scuola Viterbo
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