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Vetralla - Il dottore era accusato di curare i pazienti e farsi pagare a nero

Medico alla sbarra per ambulatorio abusivo, processo prescritto

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Vetralla – Era accusato di aver messo in piedi un ambulatorio abusivo per la terapia del dolore. Ma il processo si è concluso con un nulla di fatto.

L’imputato M.C., medico legale in servizio alla Asl di Viterbo, non è né innocente né colpevole. Semplicemente non si doveva procedere per intervenuta prescrizione.

I fatti sono del 2009. I Nas e la finanza scoprirono un vero e proprio studio medico non autorizzato in casa di M.C..

Gli furono sequestrate le presunte schede dei pazienti, sottoposti a trattamenti come infiltrazioni, punture di anestetico e altre terapie necessarie per combattere dolori articolari, muscolari o altre patologie. In mano a Nas e fiamme gialle finirono anche alcuni farmaci presumibilmente sottratti dalla Asl e che potevano configurare un’ipotesi di peculato. Filone delle indagini archiviato perché non furono trovati riscontri.

Nello studio c’erano, inoltre, macchinari e attrezzature presumibilmente usati a scopo medico. Ma il dottore, ascoltato ieri mattina in aula, ha dato un’altra versione: “Le apparecchiature servono per i miei hobby e per le altre attività che svolgo – ha spiegato al giudice Eugenio Turco -. Oltre a svolgere la professione di medico legale, sono fisico nucleare e radioamatore. Il laser che hanno trovato gli investigatori lo usavo per le misurazioni necessarie a costruire delle antenne”.

Il medico ha anche spiegato di non aver mai ricevuto persone a casa a scopo di lucro. Semmai qualche amico, cui faceva le punture “solo per il dovere deontologico di lenire i suoi dolori”, ma senza fargli pagare un euro. Particolare confermato anche da una conoscente che, insieme al dottore, ha creato una società che organizza conferenze sulla fisica nucleare. 

Il pm Paola Conti gli contesta di aver incassato migliaia di euro dai proventi di queste prestazioni non autorizzate tra il 2005 e il 2009. Lui si è difeso dicendo che i documenti sequestrati erano solo appunti e che il vero studio medico lo ha aperto solo di recente.

Tutto inutile: accuse prescritte e processo finito.


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10 gennaio, 2014

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