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Viterbo - In consiglio comunale Buzzi (FdI) torna a chiedere di riportare il bando in commissione, dopo la sospensiva del Tar

“Mense scolastiche, tutto da rifare”

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Raffaella Valeri, assessore al verde pubblico

Raffaella Valeri, assessore al verde pubblico

Paolo Bianchini e Luigi Maria Buzzi

Paolo Bianchini e Luigi Maria Buzzi

Viterbo – Mense, dopo la sospensiva del Tar, riportare tutto in quarta commissione e ricominciare daccapo.

Lo chiede in consiglio comunale Luigi Buzzi (FdI).

“In tempi non sospetti – ricorda Buzzi – a luglio avevo già presentato la stessa richiesta, prima che ancora intervenisse il giudice”.

In estate la richiesta è arrivata dopo che a gara aperta è stata modificata la tempistica sulla realizzazione del centro cottura e prolungata la scadenza del bando stesso.

“Da sessanta a novanta giorni – continua Buzzi – di solito si proroga la scadenza quando decorsi i tempi non sono arrivate domande. Mi risulta invece che una ditta avesse presentato domanda nei termini ed è stata rispedita indietro in virtù della proroga.

A gara aperta poi, c’è stato un incontro con i lavoratori in cui sono arrivate rassicurazioni ai lavoratori. Perché non avete ascoltato il consiglio e riportato la gara in commissione?

Quei trenta giorni in più a cosa sono serviti? Riportiamo adesso tutto in commissione”.

La proroga, per l’assessora Raffaella Valeri, è stata decisa per favorire una maggiore partecipazione. “Mi risulta – osserva Valeri – che la proroga è stata stabilita il giorno precedente la scadenza e non erano arrivate domande.

Fra l’altro, ci sono state lettere da parte di ditte in cui veniva fatto presente come sessanta giorni per allestire il centro cottura non erano sufficiente.

Sul fatto che il centro cottura dovesse essere il più vicino possibile a Viterbo, c’è una delibera di consiglio comunale datata dicembre 2012 che lo chiede.

Non essendoci mense così grandi sul territorio attualmente, le ditte devono attrezzarsi.

Mi ha meravigliato la sospensiva del Tar, motivata dal fatto che la ditta vincitrice non aveva un precedente centro cottura.

Non era previsto che ci fosse, ma doveva essere allestito”.


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21 gennaio, 2014

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